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giovedì 28 luglio 2016

"ALLA RICERCA DI DORY": VIDEO RICETTA DEI MAFFIN MARINI DI ELENA E LAURA

Pensavate fossi andata in vacanza? Partita per un lungo viaggio come avevo fatto lo scorso anno grazie alla mia luna di miele intorno al mondo?

Non e' cosi'! Sono rimasta qui a Milano e ho lavorato a diversi progetti video in collaborazione con fantastiche colleghe blogger e amiche super creative. Vi confesso che sto diventando dipendente dal mio iPhone con il quale riprendo le ricette, e' stata veramente una scoperta!

Giudicate voi stessi: ecco la ricetta dei MUFFIN MARINI PER DORY che ho girato con la mia grande amica e presentatrice di programmi per bambini su Rai YoYo Laura Carusino, ispirata al film Disney che uscira' il prossimo settembre.

Clicca per vedere il video
Come ci e' venuta questa idea? Abbiamo chiesto al nostro "assistente" Nemo che ci ha dato tutte le dritte giuste: Dory adora i dolci, ha una memoria un "tantino" labile e predilige i colori marini!

Ecco quindi dei dolci sani, con una ricetta semplicissima da ricordare e in tinta con tutte le sfumature del blu, preparati dalle abili mani di Laura con la supervisione di Nemo :)
Per la lista degli ingredienti dovete tenere in mente il numero 3 (capito Dory?)

Ingredienti: 300gr di ricotta, 300gr di zucchero, 3 uova, 3 carote viola grattugiate, 300gr di farina, 16gr di lievito, 3 fette di ananas, 30 ml di latte, 3 gocce di colorante blu.

Mescolate la ricotta con lo zucchero e le uova, che vanno amalgamate una alla volta nell'impasto, poi  incorporate anche la farina setacciata con il lievito, il latte, le carote e il colorante.

Con un sac-a-poche varsate l'impasto negli stampi imburrati e infornate per 33 minuti a 180 gradi

PIU' FACILE DI COSI'!

venerdì 17 aprile 2015

LE CINE-FOODIES ALL'ARREMBAGGIO DI BLACK SEA!

Calde Delizie e Cooking Movies non hanno soltanto in comune la creazione di brillanti ricette cinematografiche, ma sono anche due blog curati da giovani e leggiadre fanciulle alla costante ricerca del film perfetto!

Per questo IO E ELISA PAVAN ci siamo "auto-assegnate" la missione di esplorare i film in uscita nelle nostre sale per poterli gustare insieme ad un stuzzicante piatto.

Ci potete chiamare le CINE-FOODIES!

Volete sapere se ci e' piaciuto BLACK SEA e che ricetta ci ha ispirato?

Vivendo, respirando e "mangiando" cinema ogni giorno nulla ci e' sembrato più appropriato di una sceneggiatura che raccontasse le nostre prime impressioni!

INT. CINEMA—POMERIGGIO
Le due CINE-FOOD-BLOGGER e grandi appassionate di cinema, ELENA ed ELISA, si trovano all’interno di un cinema e stanno seguendo lo scorrere dei titoli di coda della pellicola BLACK SEA sul grande schermo.

PAUSA

Mentre gli altri giornalisti invitati all’anteprima si alzano e lasciano la sala, le ragazze continuano a fissare lo schermo, ormai bianco, un po’ interdette.

                                                           ELENA (alzandosi)
                                     Da 1 a 10:  darei un 6+….

                                                           ELISA
                                    Forse anche 6 –!

Abbandonando la sala, prendono il press kit e cominciano a sfogliarlo.

EXT. MILANO CENTRO – CONTINUA
Una nota sulla biografia del regista del film colpisce Elena.
    
                                                           ELENA
Kevin Macdonald: Premio Oscar per il
Miglior Documentario nel 2000, regista del film
L’Ultimo Re di Scozia…

                       ELISA
Certo, me lo ricordo bene! La pellicola
sul dittatore ugandese. Forest Whitaker e
James McAvoy mi sono piaciuti da matti in quel film.

                       ELENA (continua a leggere)
Macdonald ha diretto anche il colossal Eagle
e il documentario su Bob Marley….

                       ELISA
Strano che un regista con occhio da documentarista
si lasci tentare da una storia così prevedibile come
quella raccontata in Black Sea.

                       ELENA
Già… Come protagonista abbiamo il bel tenebroso
comandante di sottomarini in cerca di riscatto e
licenziato dalla società privata a cui ha dedicato
la vita, al punto da perdere moglie e figlio…

                       ELISA
…che naturalmente viene a sapere del solito tesoro
nazista che può essere recuperato SOLO da lui

                        ELENA (sorridendo)
…sul fondo del Mar Nero con una guerra civile in corso!

                        ELISA
Ho trovato molto stereotipati anche i
personaggi dell’equipaggio russo/inglese.
I russi visti come aggressivi e incapaci di fare
gruppo, gli inglesi divisi tra ricchi e poveri.

                        ELENA (facendo il segno delle virgolette)
Poi c’e’ l’”incidente” che li mette in difficoltà…qualcuno
muore…ma il tesoro ricompatta il gruppo….per poco…
Questo genere di film vuole sempre veicolare il concetto che
troppi soldi rendono le persone maligne e fuori controllo…

                        ELISA
…e ricascano nello stereotipo! Tanto quanto il rapporto
del comandante protettivo nei confronti del giovane nuovo
arrivato…

PAUSA.

                        ELENA
Parliamo di cose serie! Jude Law è sempre
bono! Io lo adoro fin da AI!

                        ELISA (ridendo)
Concordo, ma deve aver messo su qualche chilo
per entrare nel personaggio…


EXT. BAR MILANO CENTRO – CONTINUA
Elisa e Elena si siedono in un bar e continuano a sfogliare il press kit.

                                                            ELISA
                                    Ora il dubbio amletico che ci si pone e’:
                                    che ricetta possiamo abbinare questo film???

                                                            ELENA (poco convinta)
                                     Zuppa di pesce anglo/russa….?

ELISA
Ah ah, non male! Oppure un risotto al nero di seppia….
mare e nero, insieme!

Le ragazze si guardano per un secondo titubanti, poi insieme scuotono la testa.

ELISA
Nah, il nero di seppia per questo film è sprecato!

ELENA
Potremmo fare qualcosa di sottovuoto….

ELISA
Sì, come quelle ricette che prepara Bottura,
il bollito non bollito e similari!

ELENA
Jude Law un po’ bollito lo e’ per accettare questo ruolo!
Ma, come facciamo a fare il sottovuoto in casa?

                        ELISA
C’è chi usa la lavastoviglie! :-)

ELENA
Io quella preferisco continuare a usarla
per lavare i piatti! Se ci buttassimo sul
concetto del lingotto d’oro?

ELISA
Tipo con una mattonella di semifreddo…
o una terrina di pesce?

ELENA
Però l’oro dov’è? In fondo al mare?

ELISA
Eh.. boh. Se era esagerato il nero di seppia,
direi che le foglie decorative in oro sono
fuori discussione

ELENA
Teniamolo sul poco impegnativo!

ELISA
Sì, tipo un AFFOGATO! Due palline di
gelato alla vaniglia, caffè.. e ciao

ELENA
E una bella scatoletta di sardine sott’olio?

ELISA
Oh, mi sembra l’idea migliore della serata.
D’altra parte quel sommergibile era proprio
una scatola!

ELENA
E quelli dell’equipaggio sicuramente si sentivano
come sardine in gabbia lì sotto!

ELISA
Per me è aggiudicato!

ELENA
Ok, apriamo una scatoletta e facciamo una bella foto!
“Sapore di mare che non impegna”, ma francamente,
esistono cose molto più soddisfacenti…

ELISA
...esattamente come di questo film!

EXT. BAR MILANO CENTRO
Le ragazze si alzano e si incamminano verso casa per preparare i post per i loro blog.

Per questa volta non servirà accendere i fornelli….


THE END

Sardine Cans Constructions (Bob Osborne)

mercoledì 25 marzo 2015

VENERDI' 27 TUTTI AD EXPO GATE PER UNA PUNTATA GASTRONOMICO-ARTISTICA DI POP UP

DJ radiofonici sempre in movimento e senza peli sulla lingua, funamboli della parola che possono affrontare ogni argomento in modo ironico e divertente, grandi conoscitori (e assidui frequentatori :) dei nostri locali preferiti di Milano...Andrea Frateff-Gianni e Alberto Nigro venerdì 27 marzo alle 20 sbarcano a Expo Gate con il loro programma dal vivo Pop-Up!

Le famose "piramidi di vetro" di Piazza Cairoli, luogo per eccellenza di passaggio e convivialita', ospiteranno la diretta radiofonica in onda su Radio Popolare e vedranno avvicendarsi ai microfoni di Alberto e Andrea ospiti che gravitano nel mondo dell'arte e del cibo.

Paola Buzzini, creatrice del progetto Soup Opera già a proprio agio nel mondo di Expo Gate, il critico gastromusicale Doctor Gourmeta al secolo Carlo Spinelli, i seguitissimi food blogger Gnam Box intervistati dalla stellare Marta Stella, giornalista di Marie Claire, lo street artist Ozmo, il gruppo electro swing La Banda del Pozzo e.....per chiudere la lista con il botto....anche la vostra adorata Elena Manzini di Calde Delizie!!!

Un'anticipazione sul mio intervento? Mi ispirerò ad un'affermazione del regista Premio Oscar Alfonso Cuaron: "Il cinema e' il figlio brutto e tonto nella nobile famiglia dell'arte, ma i genitori adorano tutti i loro figli...anche quelli brutti!" e danno loro da mangiare (aggiunta mia ;)

Vi aspettiamo venerdì 27 marzo dalle 20 a Expo Gate o se, proprio proprio non ce la fate a venire, in diretta su Radio Popolare a partire dalle 22.35.

domenica 21 dicembre 2014

L'ANATRA ALL'ARANCIA E' SERVITA!

Livio e' sposato con Lisa, Lisa lo tradisce con Jean-Claude, Livio la tradisce con tutte fra cui Patty. Il menage a quatre e' servito! Una cena a base di Anatra all'Arancia condita con la mitica spezia afrodisiaca polinesiana Piticarmo consolida le ludiche posizioni, ma l'amore alla fine trionfa!!!

Tratto da una celebre commedia teatrale che trova ancora diverse riedizioni questo film del '75 con Ugo Tognazzi, Monica Vitti e Barbara Bouchet e' una leccornia per gli occhi e per il palato se si trova la giusta ricetta del piatto che da' il titolo alla pellicola.

E pensare che nello stesso anno il regista Luciano Salce stava sbancando il botteghino con Fantozzi: che genio!!!

Ingredienti: 1 anatra pulita di circa 1,5Kg, 5 arance, 40gr di burro, 1dl di aceto bianco, 200gr di zucchero, 1 bicchiere di vino bianco, sale e pepe.


Si deve rosolare nel burro l'anatra per 15 minuti girandola spesso da entrambe le parti, poi si aggiunge il vino bianco e si lascia cuocere per altri 15 minuti.


Nel frattempo si spreme il succo di 4 delle 5 arance e si taglia con il coltello affilato la scorza stando attenti a togliere la parte bianca.

Si prepara anche il caramello facendo sciogliere lo zucchero nell'aceto e lasciando cuocere finche' non diventa brunastro.


Si versa il caramello e meta' del succo nella pentola dopo aver eliminato il grasso in eccesso e si cosparge l'anatra con le scorzette di arancia.


Si copre e si lascia cuocere per almeno 60 minuti continuando pero' a bagnare con il sugo di cottura.

Con l'ultima arancia si prepara la decorazione avendo cura di cuocere le scorzette prima in acqua bollente per qualche minuto e poi nel sugo di cottura poco prima di servire l'anatra.

Bon appetit!


lunedì 1 settembre 2014

WEEK END DA DIVA AL FESTIVAL DI VENEZIA CON AL PACINO E "C COME CALCIO"

Il mio rientro dalle vacanze e' stato veramente scoppiettante grazie ad un'esaltante sortita alla 71 edizione al Festival del Cinema di Venezia dove non solo e' stato presentato un film al quale ho partecipato come attrice, ma sono stata anche invitata alla prima del film di Al Pacino "The Humbling" con annessa festa molto glamour :)  Che diva!

My holidays have ended in an exciting way thanks to a very sensational week end at the 71 edition of the Venice Film Festival where not only I was invited to the premiere of Al Pacino's "The Humbling" (with glamourous party), but also one of the films I participated in as an actress was exhibited. What a diva!

Partiamo dalla presentazione del cortometraggio "C come Calcio": forse vi ricordate che non molto tempo fa ho intervistato Silvia Cascio (con me nella foto) che ci raccontava della sua attività di regista ed educatrice e di come quest'anno abbia girato il corto ufficiale della Junior Tim Cup (la Cappa Italia Junior per interderci). Il film intitolato "C come Calcio" e interpretato da un gruppo di talentuosissimi giovani attori/calciatori con il supporto di alcuni attori professionisti :) ha già spopolato su YouTube e ora ha incantato anche il Lido….chissa' che non lo reclamino anche al Festival di Roma!

Let's start from the presentation of the short movie "C come Calcio" (translated would be "S as Soccer"): a couple of months back I interviewed for my blog the director Silvia Cascio, with me in the picture above, that has told us everything about her work as educator including the shooting of the official short for the Junior Tim Cup (the Italian Soccer Cup for the under 14). The film acted by very talented young actors/soccer players with the help of come professionals :) has a lot of views on YouTube and now has enchanted Venice….who knows if also Rome Film Festival will soon demand it!

Dopo lo stop d'obbligo per un aperitivo a base di spritz con il mio mentore radiofonico Guido Bagatta mi sono andata a preparare per spopolare grazie ad un look scintillante alla prima di "The Humbling".

After a refreshing stop for an Spritz Aperitivo with my radio mentor Guido Bagatta, I got ready in order to show off my shining outfit at the premiere of "The Humbling".

La pellicola da' ad un sempre emozionante Al Pacino l'opportunità di mostrare la sua grandezza e al regista Barry Levinson il potere di entrare cosi' in profondità nell'animo dell'attore da lasciare il pubblico presente senza fiato. Non dimentichiamo che il film e' coprodotto da una casa di produzione italiana fondata da Andrea Iervolino (finalmente l'Italia va in America a prendere qualche spunto!).

The film gives to Al Pacino the occasion to show his grandeur and to the director Barry Levinson the power to enter into an actor soul so deep to leave the audience dazzled and asking for more! I'm proud to underline that the movie has been co-produced by an Italian production house founded by the young and talented Andrea Iervolino.

Questa perfetta giornata si e' chiusa con molti flute di champagne e balli sfrenati fino a tarda notte all'esclusiva Palazzina G (mi scuserete se non avevo la mano abbastanza ferma da fare foto :)

The perfect day has ended with various champagne flutes and crazy dancing till late at the exclusive Palazzina G (sorry, but my hand was a little too shaky to take pictures :)

A prestissimo su Radio Deejay per la nuova stagione di "Guido al Cinema"!

domenica 27 luglio 2014

INDOVINA CHI VIENE…AL CINE: LA MIA TOP 3 DI RICETTE!

Siamo arrivati all'ultima puntata per questa stagione di "Indovina chi viene…al cine" e non posso fare altro che parlare del celeberrimo film che ha ispirato il nome della rubrica: Indovina chi viene a cena! La pellicola e' rimasta nella storia per aver sdoganato la questione delle coppie miste, ma anche per le indimenticabili interpretazioni di Spencer Tracy e Katharine Hepburn attori annoverati tra i migliori interpreti di tutti i tempi e coppia anche nella vita privata.
Sfortunatamente ne' Spencer Tracy, ne' Katharine Hepburn hanno mai visto questo film il primo perche' e' morto due settimane dopo la fine delle riprese e la seconda perche' le risultava troppo doloroso essendo venuto a mancare il proprio compagno. 

Noi invece abbiamo non smetteremmo mai di gustarcelo ed essendo uno dei capostipiti del filone cibo e cinema ci tengo ad associarlo ad una cena che include nel menu i tre piatti che hanno avuto il maggiore successo sul blog! La preparerò come speciale ringraziamento ai miei compagni di avventura di Guido al Cinema su Radio Deejay: Valentina Ricci, Nicola Ruggero, Franco Russo e il mitico Guido Bagatta.
Buon cine-appetito anche a voi!!!

ANTIPASTO
ricetta di Ugo Tognazzi ispirata al film Amici Miei


PIATTO UNICO
Ratatouille ideata dallo Chef Thomas Keller 
per il film d'animazione Ratatouille


DESSERT E BEVANDE
Paletas e Horchata tipiche messicane
sperimentate con Soup Opera in onore di Frida Kahlo


mercoledì 23 aprile 2014

I LOVE TRIBECA FILM FESTIVAL (E LA PIZZA PARTENOPEO-NEWYORKESE)

Quando intitolo un post "I Love Tribeca Film Festival" probabilmente sembro la solita esterofila che trova tutti i difetti possibili alle iniziative cinematografiche che nascono entro i confini italiani e incensa per partito preso gli eventi che si svolgono all'estero. Non e' così….

Ammetto che New York sia sempre stata la mia seconda casa e che ogni volta che metto piede nella Grande Mela mi sciolgo, ma non esagero di sicuro quando dico che l'organizzazione di questo festival prettamente newyorchese incanta i numerosissimi spettatori. Ideato da Robert De Niro e Jane Rosenthal nel 2002 per far rivivere uno dei quartieri più colpiti dall'attacco terroristico alle torri gemelle, il Tribeca Film Festival si e' posto una mission molto importante: coinvolgere la comunità in una festa cinematografica che dia risalto al talento di giovani filmmakers.

Quando sono arrivata oggi al mio primo screening (in realtà la kermesse e' iniziata il 16 aprile) ho notato quanto i due creatori siano riusciti nel loro intento. Prima di tutto una fila molto ordinata di persone già munite di biglietto si trovava in fila fuori da uno dei diversi cinema nei quali si proiettano i film, una volta entrati a nostra disposizione erano disseminati in tutto il multisala diversi impiegati/volontari del festival che davano indicazioni, controllavano biglietti, distribuivano cartoline per il voto, dirigevano gli spettatori ai loro posti e si prendevano cura degli autori/attori/tecnici del film presenti. Ci tengo a sottolineare che la sala era piena anche se si trattava di una proiezione pomeridiana.

Ca va sans dire che il film e' cominciato in orario perfetto!

Ogni giorno ci sono decine di film a disposizione del pubblico a qualsiasi ora e in più di un cinema sparsi per tutto il lower Manhattan, per non parlare di conferenze ed eventi speciali. E allora mi chiedo cosa ci vuole a fare funzionare in modo così perfetto un meccanismo così complesso?…una schiera di volontari? spettatori informati che preacquistano i biglietti? o soltanto la volontà di offrire un livello di organizzazione tale da poter far gustare alla comunità un'esperienza all'altezza del programma e anche, (perché no?) del prezzo dei biglietti!

Ed ecco svelato il segreto: un festival seppur di media grandezza al quale partecipano film spesso non pronti per la grande distribuzione riesce ad attrarre centinaia di migliaia di spettatori da 13 anni mentre i nostri festival casalinghi che hanno nel carnet pellicole molto più quotate sono sempre affossati dai soliti problemi organizzativi o circondati da polemiche varie.

Scusate lo sfogo, forse ingigantito da una buona dose di jet leg :) ma quando ci vuole, ci vuole!

Per rimanere in tema gastro-cinematografico appena uscita dalla seconda proiezione della giornata ho scoperto una pizzeria che non conoscevo: Forcella! Nella stessa location fanno sia pizzeria al tavolo che pizza al taglio e sulla scatola che mi hanno dato da portar via c'era la scritta A slice of Naples :) 
Che bontà! La pasta era perfetta e anche la farcitura: io ho assaggiato la speciale di oggi una margherita con salsa alla vodka e la caprese con fette di pomodoro, mozzarella e un po' di pesto. E' una versione un po' americanizzata della pizza napoletana, ma veramente niente male. Bravo il mastro pizzaiolo Giulio Adriani!!

domenica 13 aprile 2014

GNOCCHI AL BURRO E SALVIA PER LA "BELLA MARTHA"!


Con uno dei titoli meno azzeccati della storia del cinema, Ricette d'Amore con Sergio Castellitto e Martina Gedeck purtroppo non ha avuto nei cinema italiani il successo che si meritava: tutta colpa dei distributori!

La pellicola dal titolo originale Bella Martha e tradotto in inglese come Mostly Martha ha invece avuto molto seguito nei paesi anglosassoni tanto che negli Stati Uniti e' stato girato un remake, di livello molto inferiore, con due attori del calibro di Cathrine Zeta-Jones e Aaron Eckhart.

La protagonista Martha e' una chef molto brava, ma tecnica e fredda che si trova costretta a frequentare lo studio dello psicologo per sfogare le sue frustrazioni. Due avvenimenti fondamentali riusciranno a cambiarla: la morte della sorella che la lascia tutrice legale della nipotina e l'arrivo nella sua cucina dello chef italiano Mario.

Finalmente la talentuosa Martha capirà che il cibo deve soddisfare prima di tutto il cuore e la pancia della testa. E naturalmente imparerà una lezione che noi italiani conosciamo da sempre: la dieta mediterranea batte qualsiasi piatto elaborato venga in mente anche al più creativo degli chef!

E allora in onore di questo bellissimo film, che vi consiglio di riscoprire, ecco due ricette che rispecchiano il carattere dei protagonisti: un tecnico Salmone con Salsa di Basilico per Martha e i casalinghi Gnocchi di Patate con Burro e Salvia per Mario.

GNOCCHI BURRO E SALVIA
Ingredienti: 500gr di patate, 120gr di farina, 2 cucchiai di uovo sbattuto, 1 pizzico di sale, fecola di patate all'occorrenza, burro, salvia, parmigiano reggiano.

Cuocete le patate immergendole in acqua fredda e portando la pentola a bollore. Testatele con una forchetta per capire quando saranno pronte e spelatele. Disponete la farina a fontana su una superficie di plastica, marmo o alluminio e aggiungete le patate ancora calde schiacciate, l'uovo sbattuto e un pizzico di sale. Impastate fino ad aver amalgamato il tutto (non troppo). Se occorre non aggiungete altra farina, ma fecola di patate.

Con l'impasto fate delle cannelline di circa 2 centimetri di diametro, tagliate i gnocchi con un coltello e fateli passare su una grattugia prima di metterli su un tagliere infarinato a riposare per 20/30 minuti in modo che formino una crosticina.

Mettete a bollire l'acqua in una pentola grossa e in un pentolino fate sciogliere il burro nel quale metterete delle foglie di salvia.

Cuocete i gnocchi per 3/4 minuti e serviteli subito con il burro, la salvia e il parmigiano reggiano grattugiato!


SALMONE CON SALSA DI BASILICO
Ingredienti: 2 filetti di salmone,  60gr di basilico, 2 spicchi di aglio, 1 vasetto di yogurt, olio, succo di limone.

Mettete i filetti di salmone ad insaporire su un piatto dopo averli cosparsi di olio, sale e succo di limone. Nel frattempo mixate la salsa con un frullatore ad immersione: cominciate a tritare basilico e aglio versando lentamente lo yogurt, poi aggiungete anche l'olio a filo.

Se la salsa vi rimane troppo grumosa potete filtrarla con un colino.
Cuocete sulla piastra i filetti di salmone per circa 8 minuti e siete pronti per servire!


giovedì 10 aprile 2014

VEGAN SUSHI EMVi'S STYLE

Elena Valisi, aka EMVi'S Sweet Creations, non e' solo una pasticcera formidabile ma ha anche una grande passione per il sushi che riesce a trasmettere a chi le si trova intorno!

Elena Valisi, aka EMVi'S Sweet Creations is not only a fantastic pastry cook but has also a passion for sushi!

Io l'avevo intervistata e apprezzata qualche tempo fa e mi sono aggregata ad un suo corso di Vegan Sushi!! Un'esperienza assolutamente unica per me che non mangio pesce crudo quindi sono totalmente all'oscuro di tutte le nuances di questo meraviglioso mondo.

I attended one of her Vegan Sushi Courses and I found it an unforgettable experience: since I don't eat fish I knew nothing of this exotic world and now I understand better all the nuances.

Prima di tutto si prepara il riso (su-meshi). Cercate quello giapponese (anche coltivato in Italia) che e' corto e dolce e lavatelo tre o quattro volte sotto acqua corrente per togliere l'amido, poi lasciatelo in ammollo per 40 minuti. Se volete essere proprio autentici l'acqua per l'ammollo dovrebbe essere acqua Panna che assomiglia in durezza a quella giapponese. Per cuocerlo mettete in una pentola la stessa quantità di riso e di acqua (per 6 persone circa 1kg di riso per 1lt di acqua), portatelo a bollore a fiamma alta a questo punto abbassate e lasciate cuocere per 13/15 minuti. IMPORTANTISSIMO: NON TOGLIETE MAI IL COPERCHIO dovete affinare l'orecchio per capire quando bolle.

First of all you prepare the rice (su-meshi). Wash it a few times under running water then leave it in bowl for at least 40 minutes with water to loose the starch. Cook it in a covered casserole putting as much rice as water (for 6 people 3 cups of rice and 3 cups of water), when the rice is boiling lower the flame and have it cook for 13/15 minutes. VERY VERY IMPORTANT: NEVER TAKE OFF THE LID you have to listen carefully to figure out when it boils.

Nel frattempo si preparano le verdure. Abbiamo cominciato tagliando i funghi shiitake che erano stati in ammollo in acqua: cuoceteli in padella con acqua di scolo filtrata, 3 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di sakè, 3 cucchiai di salsa di soia (per 4 funghi grossi). Devono cuocere a fuoco medio fino a quando l'acqua non sia evaporata. La stessa ricetta vale per la cottura delle melanzane che vanno tagliate a fette longitudinali, se volete nell'acqua potete aggiungere del dashi (anche se non proprio vegan ;) o del brodo vegetale.

In the meantime prepare the vegetables. Cook the sliced shiitake mushrooms in a pan with water, 3 spoons of sugar, 1 spoon of sake, 3 spoons of soy sauce (for 4 big mushrooms). They are ready when all the liquid has evaporated. Same recipe for the eggplants, adding if you want some dashi (not vegan :) or vegetable broth.

Un modo semplice e divertente di raffreddarli inventato dalla nostra Elena?? Il phon (freddo)

A fun way to cool the vegetable invented by Elena?? Hair dryer on a cold air….

Preparate le alghe wakame, la maionese vegan (se volete mecolatela anche con un po' di wasabi) e tagliate a listarelle carote, cetrioli, porri, avocado, daikon, le melanzane cotte, pomodori secchi, tofu. Quando il riso e' pronto versatelo in una teglia e fatelo raffreddare, le giapponesi utilizzerebbero i ventagli ma noi l'abbiamo fatto sempre con il phon freddo, e versate il composto di aceto che trovate nei negozi di alimentari giapponesi/asiatici per renderlo colloso, mescolando bene.

Prepare the wakame algae, vegan mayo (you can also mix it with some wasabi), and cut in strips carrots, pickles, leaks, avocados, daikon, eggplants, dried tomatoes and tofu. When the rice is ready make it cool and pour the special vinegar mixture that you can find in Japanese stores to make it sticky.

Ora siete pronti ad arrotolare i vostri maki: guardate le manine esperta di Elena (Valisi:) come li fanno in fretta. Now you are ready to make your makis: here are Elena's experienced hands showing us how to do.




Come potete vedere dal video basta stendere il riso con le mani bagnate su un foglio di alga, lasciando circa un centimetro di alga vuoto.

Spread the rice on the alga leaving a space on the bottom.

Dalla parte opposta posizionate gli ingredienti che preferite e aiutandovi con un tappetino apposta arrotolate il maki tentando di pressarlo il più possibile.

On the other side put the ingredients you like the most and roll the maki helping yourself with a special mat.

Una volta creato il rotolo tagliatelo in 8 pezzi. When it's rolled cut it in 8 pieces.

Elena ci ha insegnato anche come preparare gli Uramaki (rotoli invertiti, interno/esterno): prima di tutto stendete della pellicola trasparente sul tappetino poi appoggiate meta' foglio di alga e ricopritelo bene di riso.

Elena taught also how to prepare Uramaki (reversed rolls that have the rice out instead of in): put transparent film on the mat and half of a sheet of alga. Then cover it with rice and sesame seeds.

Cospargete di sesamo e aiutandovi con la pellicola trasparente girate il rotolo dalla parte dell'alga sulla quale dovete mettere gli ingredienti proprio nel centro

Using the transparent film turn the roll on the inside and put the ingredients in the middle of the alga sheet.

In questo caso, quando andrete ad arrotolare, dovete far combaciare i lati lunghi. Se siete alle prime armi, come me, la tecnica più semplice e' quella di stringere il tappetino intorno all'urumaki tenendo una forma quadrata piuttosto che circolare.

Roll it carefully and if you are a newcomer like myself instead of making a roll I advise you to make a square form (it's much easier).

Cos'e' il Nigiri?  Ve lo spiego al prossimo corso!!

What is Nigiri? I'll tell you when I attend next course!!