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giovedì 10 aprile 2014

VEGAN SUSHI EMVi'S STYLE

Elena Valisi, aka EMVi'S Sweet Creations, non e' solo una pasticcera formidabile ma ha anche una grande passione per il sushi che riesce a trasmettere a chi le si trova intorno!

Elena Valisi, aka EMVi'S Sweet Creations is not only a fantastic pastry cook but has also a passion for sushi!

Io l'avevo intervistata e apprezzata qualche tempo fa e mi sono aggregata ad un suo corso di Vegan Sushi!! Un'esperienza assolutamente unica per me che non mangio pesce crudo quindi sono totalmente all'oscuro di tutte le nuances di questo meraviglioso mondo.

I attended one of her Vegan Sushi Courses and I found it an unforgettable experience: since I don't eat fish I knew nothing of this exotic world and now I understand better all the nuances.

Prima di tutto si prepara il riso (su-meshi). Cercate quello giapponese (anche coltivato in Italia) che e' corto e dolce e lavatelo tre o quattro volte sotto acqua corrente per togliere l'amido, poi lasciatelo in ammollo per 40 minuti. Se volete essere proprio autentici l'acqua per l'ammollo dovrebbe essere acqua Panna che assomiglia in durezza a quella giapponese. Per cuocerlo mettete in una pentola la stessa quantità di riso e di acqua (per 6 persone circa 1kg di riso per 1lt di acqua), portatelo a bollore a fiamma alta a questo punto abbassate e lasciate cuocere per 13/15 minuti. IMPORTANTISSIMO: NON TOGLIETE MAI IL COPERCHIO dovete affinare l'orecchio per capire quando bolle.

First of all you prepare the rice (su-meshi). Wash it a few times under running water then leave it in bowl for at least 40 minutes with water to loose the starch. Cook it in a covered casserole putting as much rice as water (for 6 people 3 cups of rice and 3 cups of water), when the rice is boiling lower the flame and have it cook for 13/15 minutes. VERY VERY IMPORTANT: NEVER TAKE OFF THE LID you have to listen carefully to figure out when it boils.

Nel frattempo si preparano le verdure. Abbiamo cominciato tagliando i funghi shiitake che erano stati in ammollo in acqua: cuoceteli in padella con acqua di scolo filtrata, 3 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaio di sakè, 3 cucchiai di salsa di soia (per 4 funghi grossi). Devono cuocere a fuoco medio fino a quando l'acqua non sia evaporata. La stessa ricetta vale per la cottura delle melanzane che vanno tagliate a fette longitudinali, se volete nell'acqua potete aggiungere del dashi (anche se non proprio vegan ;) o del brodo vegetale.

In the meantime prepare the vegetables. Cook the sliced shiitake mushrooms in a pan with water, 3 spoons of sugar, 1 spoon of sake, 3 spoons of soy sauce (for 4 big mushrooms). They are ready when all the liquid has evaporated. Same recipe for the eggplants, adding if you want some dashi (not vegan :) or vegetable broth.

Un modo semplice e divertente di raffreddarli inventato dalla nostra Elena?? Il phon (freddo)

A fun way to cool the vegetable invented by Elena?? Hair dryer on a cold air….

Preparate le alghe wakame, la maionese vegan (se volete mecolatela anche con un po' di wasabi) e tagliate a listarelle carote, cetrioli, porri, avocado, daikon, le melanzane cotte, pomodori secchi, tofu. Quando il riso e' pronto versatelo in una teglia e fatelo raffreddare, le giapponesi utilizzerebbero i ventagli ma noi l'abbiamo fatto sempre con il phon freddo, e versate il composto di aceto che trovate nei negozi di alimentari giapponesi/asiatici per renderlo colloso, mescolando bene.

Prepare the wakame algae, vegan mayo (you can also mix it with some wasabi), and cut in strips carrots, pickles, leaks, avocados, daikon, eggplants, dried tomatoes and tofu. When the rice is ready make it cool and pour the special vinegar mixture that you can find in Japanese stores to make it sticky.

Ora siete pronti ad arrotolare i vostri maki: guardate le manine esperta di Elena (Valisi:) come li fanno in fretta. Now you are ready to make your makis: here are Elena's experienced hands showing us how to do.




Come potete vedere dal video basta stendere il riso con le mani bagnate su un foglio di alga, lasciando circa un centimetro di alga vuoto.

Spread the rice on the alga leaving a space on the bottom.

Dalla parte opposta posizionate gli ingredienti che preferite e aiutandovi con un tappetino apposta arrotolate il maki tentando di pressarlo il più possibile.

On the other side put the ingredients you like the most and roll the maki helping yourself with a special mat.

Una volta creato il rotolo tagliatelo in 8 pezzi. When it's rolled cut it in 8 pieces.

Elena ci ha insegnato anche come preparare gli Uramaki (rotoli invertiti, interno/esterno): prima di tutto stendete della pellicola trasparente sul tappetino poi appoggiate meta' foglio di alga e ricopritelo bene di riso.

Elena taught also how to prepare Uramaki (reversed rolls that have the rice out instead of in): put transparent film on the mat and half of a sheet of alga. Then cover it with rice and sesame seeds.

Cospargete di sesamo e aiutandovi con la pellicola trasparente girate il rotolo dalla parte dell'alga sulla quale dovete mettere gli ingredienti proprio nel centro

Using the transparent film turn the roll on the inside and put the ingredients in the middle of the alga sheet.

In questo caso, quando andrete ad arrotolare, dovete far combaciare i lati lunghi. Se siete alle prime armi, come me, la tecnica più semplice e' quella di stringere il tappetino intorno all'urumaki tenendo una forma quadrata piuttosto che circolare.

Roll it carefully and if you are a newcomer like myself instead of making a roll I advise you to make a square form (it's much easier).

Cos'e' il Nigiri?  Ve lo spiego al prossimo corso!!

What is Nigiri? I'll tell you when I attend next course!!

giovedì 27 febbraio 2014

EMVi'S SWEET CREATIONS CI REGALA I LOLLIPOP ALLA NUTELLA



EMVi aka Elena Maria Valisi ha tantissimi diversi talenti che e' riuscita a coordinare con una semplicità invidiabile! Infatti, oltre a lavorare in ospedale come tecnico di medicina nucleare, ha avuto il coraggio di seguire la sua grande passione per la cucina e di inventarsi un'attività di personal chef e insegnante documentata sul suo gustosissimo blog

  L'ho conosciuta una sera grazie ad una nostra partecipazione comune a RadioAttiva e ci tenevo a presentarla anche a voi!
    
      Parlaci del tuo percorso: come hai scoperto di avere tutte queste passioni?
In realtà la mia vera passione e' una sola, la cucina! Quando ero piccola volevo fare una scuola molto pratica come un alberghiero o un istituto tecnico per la moda. I miei genitori però mi hanno spinto a studiare e mi sono laureata in Tecniche di Radiologia Medica dove ho scoperto l'interesse per la Medicina Nucleare. In questo ambito, tramite le radiazioni, creiamo dei farmaci che mimano il metabolismo dell’organo che vogliamo o dobbiamo studiare: lavoro su pazienti oncologici, cardiopatici, trapianti, malattie psichiatriche.

I brownies al caramello di Elena
Il mio lavoro mi permette di avere molti giorni di ferie e nel tempo “libero” ho sempre cucinato! La vera svolta pero' e’ arrivata grazie al mio ragazzo: ci siamo conosciuti a New York e ora lui abita a Parigi. Nel caso in cui mi dovessi trasferire ho capito che l’unica cosa che vorrei continuare a fare e’ cucinare. Perciò nel 2011, pur continuando a lavorare in ospedale, mi sono iscritta alla scuola alberghiera (corso serale) e dopo un anno ho ottenuto la qualifica visto che molte materie mi sono state riconosciute dal mio percorso scolastico.

I miei primi fan sono stati i miei colleghi e i miei amici di Facebook che apprezzavano le foto delle creazioni che postavo. Inoltre, i miei famosi lollipos sono apparsi su un blog di una mia amica e hanno avuto talmente successo che ho deciso di tenerne anche uno mio che considero un vero e proprio diario di bordo dove mostrare le ricette che cucino per me stessa e i miei clienti o ciò che propongo nei miei corsi. 

Il nome del blog viene dalle mie iniziali "EMVi" alle quali ho aggiunto "Sweet Creations" perché non cucino solo cose dolci, ma lo faccio sempre con il cuore! 

Ti sposti tra Milano e Parigi (per il tuo fidanzato): quanto ti aiuta viaggiare per la tua cucina?
Tantissimo! Come dicevo ho molte ferie: l’anno scorso sono stata in quattro paesi diversi e dovunque sono trovo qualche ricetta da copiare. 

Parigi, in particolare, conosco a memoria tutte le pasticcerie dove preparano i macarons: sono delle "boutiques di pasticcini"! In Francia hanno il culto della bellezza del dolce, sanno che mangi prima con gli occhi che con il gusto, poi sono molto ricercati e sperimentano con gli ingredienti. Il mio idolo per tanti anni e’ stato Pierre Herme' (ex primo pasticcere de La Duree) che, a proposito di sperimentazione, ha creato una tortina di cialde di macarons giganti ripiene di crema alla rosa e lychee e decorata con lamponi freschi…un sogno! Purtroppo nel tempo Herme' mi ha delusa perché ha scelto la grande distribuzione alla qualità e oggi a Parigi vi consiglio Arnaud Larher, e’ un maestro pasticcere geniale e una persona molto semplice che si sente ancora un artigiano dei dolci.

I cupcake di Elena
Come definisci la pasticceria?
Per me la pasticceria è PURE LOVE: mi da’ una grande soddisfazione e mi rende felice…è una terapia! La pasticceria e’ anche molta precisione, quello che ripeto sempre ai miei studenti e' che si e' sempre in tempo a salvare una ricetta di cucina, ma non si può pensare di fare lo stesso in pasticceria.

Dove trovi le materie prime che usi? Hai il tuo gruppo di fornitori?
Cerco solo gli ingredienti migliori e gran parte di quelli che uso per i dolci me li faccio arrivare dall’America: il mio fornitore principale e’ Wilton anche perché costa un quarto di quello che costa in Italia. Il burro lo prendo in cascina, ma si deve stare attenti a come lo si usa perché per alcune ricette dolci, come i cupcake, ha un sapore troppo forte. Inoltre, sono innamorata della vaniglia che mi faccio mandare dal Madagascar e lo zucchero a velo lo compro solo in Francia perché e’ veramente impalpabile, una polvere dolcissima…non hai idea delle figure che faccio in aeroporto! 

L'ambiente più strano nel quale hai fatto il personal chef….
Una casa che non dimenticherò mai: guardavi fuori dalla finestra e potevi quasi toccare la madonnina di Milano. C’erano molte personalità di spicco, vip e tante modelle che si sono innamorate dei miei macarons e dei miei lollipop. Sembravano scese da Marte! 

…quello che è venuto meglio?
Una cena a domicilio di sushi con 12 persone dove mi sono sbizzarita preparando tantissime portate (guardate tutte le foto!).

Mi dai il la per la prossima domanda: hai insegnato il sushi nei boschi a Parma!?!
Un posto bellissimo dove sono sicura di aver incontrato Bamby! Ho tenuto due corsi di sushi e continuano a richiamarmi. Il problema forse che hanno i miei studenti di Parma è ritrovare gli ingredienti che indico nelle mie ricette. 

Propongo anche corsi di sushi vegetariano, il prossimo sarà a Milano il 5 di aprile. Il tutto e' nato perché una mia amica che non mangia pesce mi ha proposto di fare una collaborazione con il suo sito e cucinare il vegan sushi: e’ talmente buono che dimentico il pesce quando lo mangio.  

Sei andata in Giappone a studiare come preparare il sushi?
Quando ero in America ho conosciuto una ragazza giapponese che poi si e’ trasferita in Italia e siamo diventate molto amiche. Appena dopo Fukushima sono andata (con i dosimetri) a Tokyo e lei mi ha fatto esplorare il vero mondo del sushi. Ho imparato sul campo e mi sono fatta spiegare tutti i trucchi per gustarlo meglio, come per esempio mettere la salsa di soia sul pesce e non sul riso…Il sushi è perfezione e impegno!

Cosa ne pensi della cucina in TV?
In casa ho una TV che accendo pochissimo perché non ho mai tempo. Ho visto qualche puntata di Masterchef Francia, ma preparavano cose terribili. Quello italiano l’ho visto di sfuggita e mi sembravano tutti appena usciti da un corso di cucina: sono troppo tecnici! Devo ammettere pero' che io ho cominciato prima che il cibo fosse così inflazionato e ogni nuovo format che nasce mi fa venire il nervoso…tanto quanto quelli che fotografano ogni piatto che mangiano...

Relagaci una tua ricetta cult! 
Come puoi notare dal mio logo il mio cavallo di battaglia sono i lollipops :)

Nutella lollipops by EMVi
Sbriciolare grossolanamente 400grammi di un qualsiasi pan di Spagna, confezionato o appena sfornato. Aggiungere tanta nutella quanto basta per poter formare delle palline compatte grandi quanto una noce. Non esagerate con la quantità, è meglio che si veda un po' il pan di Spagna, se i lollipops sono troppo pesanti crolleranno sotto il loro stesso peso e se troppo molli non riuscirete a far mantenere la forma sferica.
Sciogliete le candy melts (http://m.wilton.com/store/site/product.cfm?sku=pg_candymelts) o del cioccolato fondente a bagnomaria e sprofondate l'estremità di ogni bastoncino in esso prima di infilarlo in ognuna delle 20 palline -circa- che avete formato. Ciò permetterà allo stecchino di fissarsi alla pallina di pan di Spagna. Lasciate riposare in freezer per 10 minuti.
Ricoprite ogni cakepop con il cioccolato fondente fuso, aiutandovi con una spatola di silicone e tenendo il lollipop per lo stecchino, e prima che si solidifichi cospargeteli di codette colorate a vostro piacere. I cuori ahimè sono da applicare uno alla volta!

Se non si trovano gli stecchini per lollipops si possono utilizzare gli stuzzicadenti "Pique bambou golf" (http://decofinder.it/Zoom1038837.html)