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venerdì 25 aprile 2014

"CHEF" AND MORE: I MIEI FILM PREFERITI AL TRIBECA

Fra tutti i film che ho visto senza dubbio i miei film preferiti di questo Tribeca Film Festival sono Chef, In Your Eyes e The Bachelor Weekend.

Comincio con Chef perche' come potete immaginare e' assolutamente in linea con tutto quello che adoro al mondo: cibo e cinema!

Scritto, diretto e interpretato da Jon Favreau (più conosciuto per essere il regista del primo e secondo Iron Man) il film ci fa fare un viaggio nella realta giornaliera degli chef del giorno d'oggi esposti all'affamata attenzione dei social network e alla merce' delle preferenze di critici e food blogger.

Il protagonista del film e' Chef Carl Casper grande speranza della scena culinaria losagelensiana da giovane e ora tenuto sotto il giogo del proprietario del ristorante per il quale lavora. Il suo mondo viene messo sottosopra da una critica feroce di un famoso food blogger al quale risponde per le righe su twitter, e non solo, causando una vera e propria diatriba mediatica. Il suo licenziamento sarà solo l'inizio di una nuova avventura come chef di un Food Truck che lo riporterà in auge, ma soprattutto lo farà riconciliare con il figlio al quale non dava troppe attenzioni.

Il ritmo e' perfetto, la recitazione leggera e coinvolgente, la storia autentica e molto up-to-date come direbbero gli americani. Senza dubbio aiuta la presenza di attori molto famosi prestati alla scena indipendente come Dustin Hoffman, Scarlett Johansson, Robert Downey Jr. e  caratteristi di altissimo livello fra sui spiccano John Leguizamo, Bobby Cannavale e Sofia Vergara.

Il film presentato ai festival in anteprima sara' distribuito negli Stati Uniti a maggio e vi faro' sapere al più' presto quando uscirà' in Italia!

La seconda pellicola che mi ha colpito e' In Your Eyes scritto da Joss Whedon, un altro regista rubato ai super eroi visto che ha scritto/diretto il primo The Avengers e si prepara a girare il secondo. Interpretato da una bravissima Zoe Kazan (nipote del grande Elia) il film racconta la strana connessione tra una casalinga  borghese della East Coast con un ex detenuto del New Mexico.

Improvvisamente i due cominciano una relazione telepatica che li  aiuta a riempire il vuoto che provano nelle loro vite, ma che li salva anche da scelte sbagliate.

Joss Whedon mescola il romanticismo con il paranormale e se non fosse per la perfetta interpretazione dei due protagonisti e per la sceneggiatura scritta ad arte sarebbe difficile appassionarsi ad una storia così fuori dal comune. Per adesso i produttori hanno deciso di trovare una diversa modalità distribuzione mettendo il film a disposizione di tutto il mondo su internet al costo di 5 dollari, ma io spero veramente che abbia anche una possibilità di uscire nella grande sala.

Veniamo ad una chicca che quasi sicuramente non vi capiterà di vedere in Italia, ma se qualcuno di voi si farà le ferie in UK o Irlanda questa estate avrà occasione di vedere: si intitola The Bachelor Weekend! 

Ambientato in Irlanda racconta l'avventura di cinque amici di lunga data che decidono di passare un week end nelle colline per una festa di addio al celibato into the wild. Al gruppo di aggrega all'ultimo minuto il fratello della sposa detto "The Machine" odiato e temuto da tutti per il suo carattere molto guascone, ma che riuscirà a liberarli dal loro guscio (e dai vestiti).

Interpretato dai migliori attori irlandesi tra i quali gli appassionati di televisione riconosceranno Andrew Scott, il Moriarty della serie Sherlock, il film e' divertente e appassionante e vi farà ridere fino alle lacrime! Inoltre per più meta' sono quasi completamente nudi: per una volta un po' di bei ragazzi che si spogliano :)

mercoledì 23 aprile 2014

I LOVE TRIBECA FILM FESTIVAL (E LA PIZZA PARTENOPEO-NEWYORKESE)

Quando intitolo un post "I Love Tribeca Film Festival" probabilmente sembro la solita esterofila che trova tutti i difetti possibili alle iniziative cinematografiche che nascono entro i confini italiani e incensa per partito preso gli eventi che si svolgono all'estero. Non e' così….

Ammetto che New York sia sempre stata la mia seconda casa e che ogni volta che metto piede nella Grande Mela mi sciolgo, ma non esagero di sicuro quando dico che l'organizzazione di questo festival prettamente newyorchese incanta i numerosissimi spettatori. Ideato da Robert De Niro e Jane Rosenthal nel 2002 per far rivivere uno dei quartieri più colpiti dall'attacco terroristico alle torri gemelle, il Tribeca Film Festival si e' posto una mission molto importante: coinvolgere la comunità in una festa cinematografica che dia risalto al talento di giovani filmmakers.

Quando sono arrivata oggi al mio primo screening (in realtà la kermesse e' iniziata il 16 aprile) ho notato quanto i due creatori siano riusciti nel loro intento. Prima di tutto una fila molto ordinata di persone già munite di biglietto si trovava in fila fuori da uno dei diversi cinema nei quali si proiettano i film, una volta entrati a nostra disposizione erano disseminati in tutto il multisala diversi impiegati/volontari del festival che davano indicazioni, controllavano biglietti, distribuivano cartoline per il voto, dirigevano gli spettatori ai loro posti e si prendevano cura degli autori/attori/tecnici del film presenti. Ci tengo a sottolineare che la sala era piena anche se si trattava di una proiezione pomeridiana.

Ca va sans dire che il film e' cominciato in orario perfetto!

Ogni giorno ci sono decine di film a disposizione del pubblico a qualsiasi ora e in più di un cinema sparsi per tutto il lower Manhattan, per non parlare di conferenze ed eventi speciali. E allora mi chiedo cosa ci vuole a fare funzionare in modo così perfetto un meccanismo così complesso?…una schiera di volontari? spettatori informati che preacquistano i biglietti? o soltanto la volontà di offrire un livello di organizzazione tale da poter far gustare alla comunità un'esperienza all'altezza del programma e anche, (perché no?) del prezzo dei biglietti!

Ed ecco svelato il segreto: un festival seppur di media grandezza al quale partecipano film spesso non pronti per la grande distribuzione riesce ad attrarre centinaia di migliaia di spettatori da 13 anni mentre i nostri festival casalinghi che hanno nel carnet pellicole molto più quotate sono sempre affossati dai soliti problemi organizzativi o circondati da polemiche varie.

Scusate lo sfogo, forse ingigantito da una buona dose di jet leg :) ma quando ci vuole, ci vuole!

Per rimanere in tema gastro-cinematografico appena uscita dalla seconda proiezione della giornata ho scoperto una pizzeria che non conoscevo: Forcella! Nella stessa location fanno sia pizzeria al tavolo che pizza al taglio e sulla scatola che mi hanno dato da portar via c'era la scritta A slice of Naples :) 
Che bontà! La pasta era perfetta e anche la farcitura: io ho assaggiato la speciale di oggi una margherita con salsa alla vodka e la caprese con fette di pomodoro, mozzarella e un po' di pesto. E' una versione un po' americanizzata della pizza napoletana, ma veramente niente male. Bravo il mastro pizzaiolo Giulio Adriani!!