Visualizzazione post con etichetta ricette. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette. Mostra tutti i post

domenica 20 marzo 2016

DAI SEGRETI GASTRONOMICI AI DEMONI DI LEONARDO DA VINCI

Quando si tratta di LEONARDO DA VINCI non si smette mai di imparare!

We never stop learning about the genius of LEONARDO DA VINCI!

Infatti, confesso che prima della settimana scorsa non avevo sentito parlare della serie anglo/americana DA VINCI'S DEMONS che narra le gesta di un appena venticinquenne Da Vinci che si fa strada con il suo genio artistico e ingenieristico nella societa' fiorentina rinascimentale.

Personally I have to confess that I only recently heard about the TV series "DA VINCI'S DEMONS" that narrates the actions of a young Da Vinci starting his artistic and engineering career in the renaissance of Florence's society. 

Se non sono la sola ad essermelo perso, chiunque come me sia diventato un appassionato utilizzatore di Netflix puo' vedersi tutte le 28 puntate che sono state girate e che sono state caricate recentemente sulla piattaforma online.

The 28 episode series is already over, but the if some of you, just like myself, lost all or part of it you can find it on one of the most famous online platforms.

Sicuramente questa trasposizione televisiva dell'incommensurabile mente di Leonardo non e' solo molto romanzata, ma anche un po' superficiale per lasciare spazio a sottotrame tanti accattivanti per il pubblico quanto poco realistiche. In ogni caso, se cercate qualche ora di intrattenimento che vi solletichi la curiosita' sulla genesi di questo straordinario personaggio, e' la serie per voi.

Of course, this tv transposition of Leonardo's immeasurable mind is not only very much fictionalized, but also a little superficial in order to leave space to subplots as captivating for the public as not realistic. In any case, if you are looking for a few hours of entertainment that will tickle your curiosity on the first years of this extraordinary man, this if the series for you.

Io, per esempio, ho deciso di cercare tutti gli aneddoti che riguardassero la passione di Leonardo per la gastronomia e ho scoperto fatti assolutamente fenomenali. Prima di tutto, Da Vinci appena adolescente aveva lavorato come cuoco in un'osteria fiorentina, ma i suoi impiattamenti troppo "esteticamente elaborati" lo avevano fatto licenziare, per questo ha scelto di mettersi in proprio con il suo amico Sandro Botticelli e di aprire una trattoria che si chiamava "Le Tre Rane da Sandro e Leonardo"...attivita' che ha avuto vita alquanto breve.

Being a foodie enthusiast, I have decided to look for all the anecdotes on Leonardo's passion for gastronomy and I found out absolutely phenomenal facts. First of all, when Da Vinci was just a teenager he worked as cook in a trattoria in Florence, but his way to present food was to "esthetically elaborate" and he was laid off. Therefore he chose to open his own restaurant with friend Sandro Botticelli (the painter that created the magnificent Venus later on in his life) and the called the place "The Three Frogs at Sandro's and Leonardo's"...they closed it quite fast ;)


Dopo il fallimento del suo ristorante Leonardo ha prestato servizio presso la corte degli Sforza con Maestro dei Banchetti e delle Cerimonie e notando la maleducazione dei commensali nel lasciare la tavola completamente lurida ha inventato forchetta e tovagliolo! Non solo, negli anni ha anche creato una miriade di piccole invenzioni che poi sono diventate fondamentali in cucina tra cui quelle per pelare e tritare gli alimenti.

After the failure of his trattoria Leonardo served at Banquets and Ceremonies Master at Sforza's court and observing the rudeness of diners in leaving the table disgustingly dirty he invented forks and napkins! Moreover, in years he also created numerous small inventions that became fundamentals of our kitchens like the machines to peel and grind food.

Acquarosa di Leonardo (foto da Fine Dining Lovers)
E le ricette? Da Vinci era un vegetariano convinto, ma essendo molto aperto di mente ha lasciato una serie di ricette vegetariane e non. Le due che voglio ricordare sono L'ACQUAROSA DI LEONARDO e la sua ZUPPA A BASE DI AGRUMI.

What about the recipes? Da Vinci was a vegetarian, but being very openminded he left a series of recipes both vegetarian and not. The two that I want to remember are LEONARDO'S AQUAROSA and his CITRUS SOUP.

L'Acquarosa, come dice il nome, si prepara mescolando acqua con limone, zucchero e estratto di rosa, se volete potete anche preparare la versione alcolica aggiungendo un liquore a piacere.

"Aquarosa" is prepares mixing water with lemon, sugar and rose extract, is you want you can also make the alcoholic you can add a liquor you like.

Ingredienti per la zuppa: 1/2 lt di brodo vegetale o di gallina, 2 aranci, 2 limoni, 1 uovo.

Ingredients for the soup: 2 cups of vegetable or meat broth, 2 oranges, 2 lemons, 1 egg.

La preparazione e' semplicissima, spremete gli agrumi e mescolate il succo con l'uovo sbattuto e il brodo. Potete servire la zuppa sia fredda che calda.

Prep is extremely simple squeeze the oranges and the lemons and mix the juice with the beaten egg and the broth. You can serve either worm or cold.

Buon Appetito da Leonardo!

domenica 14 febbraio 2016

E' FINALMENTE ARRIVATO IL MOMENTO DI TORNARE AL "VINYL"!

A New York nel 1973 nel giro di 6 mesi sono state inventati l'hip hop, la punk music, la disco music! La Grande Mela era tanto tumultuosa e pericolosa quando la culla perfetta per far crescere artisti poliedrici e geniali.

In about 6 months in 1973 musicians living in New York invented hip hop, punk and disco! The Big Apple was as dangerous and tumultuous as the perfect crib to nurture polyhedral and genial artists.

Ne sanno qualcosa Martin Scorsese e Mick Jagger che proprio negli anni '70 hanno raggiunto l'apice delle loro carriere artistiche e che dopo 40 anni sono ancora sulla breccia per raccontarlo.

Martin Scorsese and Mick Jagger know it very well since right in the '70s they reached the apex of their artistic careers and after 40 years they are still at the top to narrate it all. 

Da un'idea di Mick esposta a Marty ben 20 anni prende vita questa attesissima serie TV sceneggiata da un mostro sacro come Terence Winter che ci ha gia' stupito con opere come "The Wolf of Wall Street" e "Boardwalk Empire" sempre in collaborazione con Scorsese.

From a Mick's idea exposed to Marty more than 20 years ago takes life this over awaited TV series scripted by an fantastic writer, Terence Winter, that already amazed us with works such as "The Wolf of Wall Street" and "Boardwalk Empire" always in collaboration with Scorsese.

Richie Finestra e' il fondatore dell'American Century Records, un'etichetta discografica che naviga in cattive acque e sta per essere ceduta, una sera si imbatte in un nuovo gruppo che non aveva mai sentito, ma soprattutto che gli fa scoprire uno stile musicale esplosivo e dirompente. Comprende subito che si tratta del futuro e lui vuole farne parte.

Richie Finestra is the founder of the American Century, a record label that is soon to be sold since it's navigating in troubled waters, one night he comes across a new group that makes him discover an innovative music style both explosive and disruptive. He understands right away that he heard the future and he wants to be part of it.


Sotto l'attenta e puntigliosa direzione di Martin Scorsese la scenografia, i costumi, il trucco e tutti gli attori tra cui spiccano i due protagonisti Bobby Cannavale e la bellissima Olivia Wilde (entrambi rubati della scena cinematografica) sono curati in maniera maniacale per catapultarci negli anni '70 in ogni inquadratura.

Under the meticulous direction of Martin Scorsese scenery, costumes, make up and all the actors among which we recognize the two protagonist Bobby Cannavale and beautiful Olivia Wilde from their movie careers are taken care maniacally to sling us back to the '70s in every shot.

Nell'attesa che venga trasmessa la prima puntata stanotte alle 3  e alle 21 su Sky Atlantic e poi gli altri episodi tutti i lunedì, non dimentichiamoci che oggi e' San Valentino. Avete gia' deciso cosa cucinare?

Waiting for the first episode aired tonight let's not forget that today is Valentine's day! Have you decide what to prepare? 

Vi consiglio un antipasto ispirato ad uno dei creatori di Vinyl, Mick Jagger e alla suo segreto per rimanere sempre giovanile ovvero mangiare tantissimo pesce e avocado: VOL AU VENT RIPIENI DI CREMA ALL'AVOCADO E FARCITI CON CODE DI GAMBERO.

A propose an appetizer inspired to one of Vinyl's creators, Mick Jagger and to his secret to remain always young which is eating a lot of fish and avocado: VOL AU VENT FILLED WITH AVOCADO CREAM AND DECORATED WITH SHRIMP'S TAILS.

Ingredienti: 10 vol au vent, 2 avocado maturi, 10 code di gambero precotte, olio, limone, sale, pepe.

Ingredients: 10 vol au vents, 2 avocados, 10 pre cooked shrimp's  tails, oil, lemon, salt, pepper.

Cuocete i vol au vent al forno e mentre si raffreddano preparate la crema di avocado. Spelate gli avocado e in mixer mescolate i cubetti di avocado con succo di limone, olio sale e pepe a piacere. Ponete la crema nel cuore del vol au vent e aggiungete la coda di gambero.

While you bake the vol au vent prepare the avocado cream. Peel off the avocados and mix them in a mixer with lemon juice, oil, salt and pepper to your liking. Fill the heart of the vol au vent with the cream and 

Non vi consiglio ricette per il primo e per il secondo perché vi auguro di saltare i resto della cena e correre in camera da letto :) infondo il secondo segreto di lunga vita di Jagger e' fare tanto sesso!!!

I won't give you any other recipe for tonight since I wish to skip the first and second course and run to bed....just so you know the other Jagger's secret for long life is a lot of sex!!!

lunedì 30 giugno 2014

LA GRANDE ABBUFFATA DI ORECCHIETTE AL POMOMASCARPONE!

I più attenti fra di voi si saranno accorti che ho parlato sul mio blog più di una volta di questo incomparabile film! Questo perché incarna talmente nel profondo il link cinema-enogastronomia che non posso fare a meno di riguardarlo ogni sei mesi e provare una nuova ricetta :)

Dopo i Sedanini all'Ubriacona sono tornata sul sito dedicato al grande Ugo Tognazzi e alla sua passione per la cucina e ho trovato un'altra ricetta ideata da lui che di sicuro starebbe benissimo sul menu perfetto per una grande abbuffata: le Orecchiette al Pomomascarpone.

Prima di tutto perché essendo uscita dalla fervida mente di Ugo Tognazzi (che ne film interpreta uno chef) deve necessariamente essere testata, poi perché se mai venisse in mente a qualcuno di uccidersi con il cibo come deciso dai nostri protagonisti di certo non posso mancare ingredienti come il mascarpone :) 


E se la vostra prima impressione al sentire il nome della ricetta e' "Devo aspettare qualche mese per cucinarla" sappiate che e' assolutamente fantastica anche nella versione servita tiepida o fredda.

ORECCHIETTE AL POMOMASCARPONE
Ingredienti: 200gr di orecchiette, 150gr di pomodori san marzano maturi, 50gr di mascarpone, ricotta salata (o pecorino romano), 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1/2 cipolla, 1 spicchio di aglio, peperoncinoolio, sale

Preparate un soffritto con olio, la cipolla tritato, l'aglio tagliato a tocchetti grossi, il peperoncino e il concentrato di pomodoro. Aggiungete i pomodori spezzettati e cuocete per circa 15/20 minuti.

Una volta che i pomodori saranno cotti, togliete l'aglio e passateli al mixer per creare una crema morbida e al setaccio per togliere la pelle e i semi in eccesso.

Mentre cuocete le orecchiette, mescolate la crema di pomodoro con il mascarpone e aggiungete la meta' della ricottina salata.

Scolate la pasta e conditela con parte del sugo. 

Servite aggiungendo un cucchiaio di pomomascarpone e una grattugiata di formaggio. Buona abbuffata!!




martedì 3 giugno 2014

ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE E TECNOLOGIA SI FONDONO IN ALTA QUALITA'


Dal 30 maggio al 2 giugno si e' tenuta nella meravigliosa cornice di Villa Castelbarco presso Vaprio d'Adda (BG) l'evento culinario Alta Qualità. La manifestazione si definisce sia "Mostra" che "Mercato" perché vuole dare visibilità a produttori di nicchia e allo stesso tempo creare un luogo di scambio dove mettere in contatto le realtà che rappresentano il più alto concetto di enogastronomia. Lo scopo dei promotori e', infatti, di impedire alla macchina del business di schiacciare le vere tradizioni culinarie italiane sacrificando la biodiversita', l'artigianalita' e il chilometro zero solo per ottenere il maggior sfruttamento possibile da ciascuna produzione.

Per dare ancora più importanza alla mission con la quale e' stato istituito questo evento all'inaugurazione ufficiale del 31 maggio hanno partecipato il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina e la giornalista Cristina Parodi.

Nel discorso introduttivo il Ministro Martina ha sottolineato il bisogno di creare sempre più  luoghi di ritrovo delle eccellenze come Alta Qualità dove diventa possibile scambiarsi nozioni e instaurare relazioni fra produttori anche in vista dell'ormai prossimo inizio di Expo 2015. "I nostri produttori devono avere i piedi piantati nella terra e la testa che viaggia per il mondo…" ha affermato.

Lo stand del Liceo Fantoi
I numerosi spettatori hanno quindi avuto la possibilità di conoscere artigiani di grande qualità enogastronomica, venire a contatto con nuove tecnologie, assistere a show cooking e partecipare a seminari sui vari aspetti dell'educazione alimentare.

Una particolare attenzione e' stata data ai bambini che avevano a disposizione l'intero prato antistante l'entrata della villa nel quale e' stato allestito "Un Grande Prato Verde", il villaggio creato in collaborazione con l'associazione Minitalia Leolandia dove i giovani visitatori potevano sbizzarrirsi in diverse attività didattiche tra cui il disegno con colori naturali estratti dagli alimenti proposto dal Liceo Artistico Fantoni.

Chef Merlo dimostra le qualita' di Cuko'
Io da brava foodblogger ho "dovuto" assaggiare quasi tutti i gustosissimi prodotti proposti dagli espositori selezionati e mi sono fermata nel cortile d'onore a scoprire le varie funzionalità di Cukò, la nuova cooking machine di Imetec che cucina per noi i buoni piatti della cucina italiana. 

Lo chef Christian Merlo ci ha mostrato una vasta gamma di piatti che si possono preparare con questa meraviglia tecnologica.

Le sue proposte, infatti, spaziavano dall'aperitivo al pranzo passando dalla merenda per arrivare alla cena: un vero stacanovista (parlo di Cukò non dello chef :)

Risotto con Zucchini e Scamorza
Senza dubbio le preparazioni che mi hanno colpito di più sono state il risotto con zucchine e scamorza e i fricelli freschi con sugo di speck e asparagi perché mi hanno dimostrato al 100% quanto Cukò abbia, prima di tutto, la capacita' di cuocere, soffriggere, mescolare, emulsionare, frullare, tritare, cuocere a vapore, ma anche quanto tempo riesca a farci risparmiare nel corso della giornata!

Inoltre, propone sia programmi automatici per risotti, paste e vellutate adatti ai neofiti della cucina che programmi manuali che offrono ai più sperimentatori (come me)  la possibilità di cambiare le tempistiche, velocità, aggiungere ingredienti alle ricette proposte, variare le temperature e trovare sempre nuove combinazioni. 

Friacelli freschi speck e asparagi

Panini di kamut e farro con parmigiano e pomodori secchi
Non contenta ho continuato la mia esplorazione di Villa Castelbarco alla ricerca di altra tecnologia al servizio di noi cucinieri e ho testato (e vabbe' qualcuno doveva "sacrificarsi" ;) anche il panini e le torte sfornate nel secondo stand di Imetec.

Qui ho incontrato Jonathan e Claudio che si cimentavano nel difficile mestiere della panificazione supportati da Zero-Glu, la macchina del pane dedicata ai celiaci, a chi è intollerante al glutine, al grano o al lievito e a tutti gli appassionati del pane fatto in casa.

Incredibile cosa sono riusciti a preparare questi due giovanotti senza saper cucinare, ma avendo a disposizione 20 programmi adatti a tutti i tipi di farine e stampi non solo per pagnotte (come le altre macchine) ma anche per ciabatte e panini.

La mia giornata ad Alta Qualità e' passata troppo in fretta, ma di sicuro ho scoperto produttori enogastronomici impareggiabili e nuove tecnologie davvero utili!

Prima di chiudere, non posso esimermi dal segnalare che 1 Euro di ogni biglietto venduto per l'ingresso alla manifestazione e' stato devoluto al CESVI per sostenere i progetti umanitari in Italia e all'Estero. 

domenica 30 marzo 2014

AMICI MIEI, VOLETE PROVARE I FAGOTTINI DI MELANZANE DI UGO?

Il Perozzi, il Necchi, il Melandri, il Sassaroli e il Conte Mascetti sono cinque amici ultracinquantenni fiorentini che per trovare una valvola di sfogo ai problemi della vita di tutti i giorni si divertono a mettere in atto delle beffe a danno di chi gli capita a tiro.

Dagli schiaffi alla stazione, alla distruzione di paesini passando dalla Torre di Pisa che cade, senza dimenticare le famigerate supercazzole, nessuno e' al sicuro dalle loro zingarate.

Il film e' da vedere (e rivedere) non solo perché rappresenta uno dei capisaldi della commedia italiana, ma anche perché presenta molte sfumature che superano le bricconate dei nostri protagonisti per andare a mettere il dito nella piaga del decadimento della società italiana…e pur essendo una pellicola girata quasi quarant'anni fa e' dolorosamente contemporanea.

Il primo di aprile di avvicina e so che potrete trovare degli spunti di ispirazione molto interessanti in Amici Miei - Atto I, Atto II e Atto III. Inoltre alla fine della giornata per rifocillarvi con una cena per gli amici di beffa vi consiglio di provare le ricette di Ugo Tognazzi. 

Infatti, oltre ad essere un grandissimo attore, Ugo era anche un super appassionato di eno-gastronomia italiana e un eccezionale gourmand, prova ne sono le oltre 1500 ricette da lui inventate alcune delle quali potete trovare sul mio blog (Farfalle Fuxia e Spaghetti alla Sgualdrina) e sul sito de La Tognazza. 

Come antipasto alla vostra cena ecco direttamente dal suo ricettario i... 

FAGOTTINI DI MELANZANE CON CARNE DI AGNELLO DI UGO TOGNAZZI


Guarda la video ricetta con supercazzola :)


Ingredienti per 4 persone: 200gr di polpa d'agnello, 2 melanzane, 1/2 cipolla, 2 filetti di acciuga, 12 olive, salsa di pomodoro (o 2 pomodori pelati), 1 spicchio d'aglio, 1 bicch di vino bianco, mollica di pane, 4 cucch di latte, 1 cucch di basilico, peperoncino, sale, pepe, olio

Tagliate le melanzane per il lungo con una mandolina, salate le fette e mettetele a perdere l'acqua per circa 30 minuti. Per la salsa di accompagnamento alle olive fate soffriggere in un po' d'olio la cipolla tritata con i filetti di acciughe, aggiungete le olive denocciolate e tritate e fate cuocere per 10 minuti.

Brasate la carne di agnello tagliata a cubetti in una padella con olio, aglio, un bicchiere di vino bianco, sale e pepe. Nel frattempo mettere il pane ad ammollare nel latte.

Per il ripieno, tritate la carne e mischiatela al pane condendo con basilico, peperoncino, sale e un filo di olio. A questo punto potete fare i fagottini: disponete a croce le fette di melanzane, mettete nel centro un po' di ripieno e chiudete le estremità con uno stecchino.

Ugo friggeva i fagottini in abbondante olio bollente io li ho cotti in forno per 30 minuti a 190 gradi. Una volta pronti serviteli con la salsa.


domenica 19 maggio 2013

CHOCOLAT: FONDUTA DI CIOCCOLATO E VARIANTI


Un film delizioso che nel mare di cioccolato creato da tutte le pellicole che si ispirano all'argomento rappresenta l'assoluta eccellenza.

Siamo negli anni '50, in un piccolo paesino francese rinchiuso in se stesso e nelle sue abitudini arriva la ribelle Vianne con la figlia Anouk. Vianne e' tutto quello che non sono gli abitanti della cittadina: giovane, bella, madre single, slegata dalle regole e imprenditrice di se stessa. Il suo grande talento, ereditato dalla madre così come il suo carattere, e' il cioccolato.


La cioccolateria Maya aperta da Vianne nel mezzo del paese, ma cosa più scandalosa all'inizio della quaresima, e' un luogo di perdizione per alcuni e un modo di ritrovarsi per altri. Vianne stessa non e' solo cioccolatiera, ma anche psicologa che aiuta grazie al cioccolato a liberarsi delle catene imposte dalla società.

Non si può parlare di questo film senza sottolineare le magnifiche interpretazioni degli attori parte del cast: Juliette Binoche, Johnny Depp, Judy Dench, Alfred Molina.

Ispirata da questo film ho cercato per voi alcune varianti della fonduta al cioccolato ricetta che può essere utilizzata per una serata romantica, per una cena fra amici o, come insegna Vianne, per un momento di pace e godimento anche solo per se stessi.

Fonduta di cioccolato fondente.

Ingredienti: 400 gr di cioccolato fondente, 300 ml di panna fresca. Frutta, biscotti secchi e gelato a piacere

Fontana di cioccolato degli chef Cerea
Si deve far sciogliere a bagno maria il cioccolato tagliato a pezzettini girandolo sempre in modo che non si attacchi e aggiungendo la panna. Per servirlo sarebbe meglio fornirsi dell'attrezzatura che vedete nella foto (e che io ancora non ho...) composta da pentolino in ceramica e candela per tenere la temperatura.

Ci sono moltissime varianti veramente interessanti e tutte da provare:

1) in onore al film Chocolat aggiungere al cioccolato un pizzico di peperoncino o utilizzare direttamente le barrette di cioccolato con questo ingrediente. Si accompagna alla meraviglia con la frutta esotica;

2) al posto della panna si può utilizzare il succo di arancia che pero' va versato con il colino per non lasciare passare le pellicine;

3) aggiungere del liquore come il brandy o l'amaretto di saronno;

4) fonduta di cioccolato bianco al quale si puo' aggiungere un bacello di vaniglia e il rhum bianco oppure il succo d'arancia.


Se siete milanesi o passate da Milano e volete visitare un piccolo gioiello che come la cioccolateria Maya di Vianne regala bontà e tranquillità andate alla Pasticceria Sissi

Ogni volta che ci entro mi viene in mente Chocolat!


giovedì 25 aprile 2013

FINGER FOOD A GO GO!

Eccomi alle prese con una nuova lezione di cucina, oggi Roberto mi ha portato nel favoloso mondo del Finger Food! 

Le quattro ricette che mi ha insegnato sono semplici, divertenti e assolutamente decisive per intavolare l'aperitivo perfetto quando invitate i vostri amici o la vostra dolce meta' :) per una cenetta in uno di questi giorni di festa!


1) CROSTINI CON ALICI, BURRO ALLE ERBE E NOCCIOLE TOSTATE

Ingredienti: pan brioche non affettato, un vasetto di alici sott'olio, burro, rosmarino, alloro, prezzemolo, nocciole tostate


Si taglia il pane a listarelle della lunghezza di circa 4/5 centimetri e della larghezza di 2 centimetri in modo che sopra ci si possa appoggiare un'alice. Il pane va messo a tostare in forno a 170 gradi per 8/10 minuti.

Nel frattempo si sminuzzano le erbe da amalgamare al burro: rosmarino, alloro e prezzemolo. Il burro e le erbe si mescolano insieme.



Pronte le listarelle di pan brioche ci si appoggia sopra un'alice (dopo averla asciugata dall'olio in eccesso), con la punta di un coltello si distribuisce il burro alle erbe in tre punti e per ognuno si appoggia una mezza nocciola tostata.


2) INSALATA DI ASPARAGI CRUDI CON UOVA DI QUAGLIA IN CAMICIA E PROSCIUTTO CROCCANTE

Ingredienti: una mazzetto di asparagi, uova di quaglia, prosciutto crudo affettato, olio, limone, sale

Si mettono le fette di prosciutto sulla carta da forno dopo aver tolto il grasso e si fanno croccantare al forno a 120 gradi per circa 30 minuti (tenete il tutto controllato perché potrebbero metterci meno tempo a raggiungere la consistenza perfetta).


Con un pela patate si pelano gli asparagi e si tagliano a listelle sottili. Poi si preparano le uova in camicia.



Si riempie un pentolino alto con acqua salata e un po' di aceto e si porta a ebollizione. Si rompe un uovo in un mestolo e dopo aver creato un vortice nell'acqua si lascia cadere l'uovo nel centro facendo in modo che l'albume non si disperda nella pentola, ma rimanga intorno al tuorlo. 

(E' più difficile da spiegare che da fare! in ogni modo prendete qualche uovo in più e fate delle prove, se sbagliate non lo saprà nessuno: what happens in the kitchen, stays in the kitchen :)



Si condiscono gli asparagi con olio, sale e limone e si crea un nido con le listelle, nel centro si sistema l'uovo e si sbriciola sopra del prosciutto crudo croccante a piacere.


3) LECCA LECCA DI PARMIGIANO REGGIANO

Ingredienti: parmigiano reggiano grattugiato, stuzzicadenti

Questa preparazione e' facilissima e il risultato una bomba. Sulla carta forno di appoggia uno stuzzicadente e con un qualsiasi strumento a forma circolare si crea un cerchio di formaggio grattugiato (potete usare anche delle altre forme se volete).


Si mette la teglia in forno a 200 gradi (con la ventola bassa se si può) per 10 minuti al massimo in modo che il formaggio si cristallizzi. Poi si lascia raffreddare.


4) PATATINA AL FORNO RIPIENA DI FONDUTA E ERBE AROMATICHE

Ingredienti: patate della grandezza massima di un uovo, formaggio emmental (o taleggio), besciamella, rosmarino, alloro, prezzemolo.

Le patate devono essere messe al forno a 200 gradi dopo essere state pareggiate sopra e sotto e scavate nel centro (io avevo preso quelle precotte che consiglio e che sono pronte al forno di 10/15 minuti). Una volta pareggiata va comunque tenuta anche la parte tagliata della patata per fare un "cappellino"


Nel frattempo si prepara la fonduta sciogliendo nella besciamella il formaggio a tocchetti. E si tritano finemente le erbe: rosmarino, prezzemolo e alloro.

Una volta cotte le patate si versa nel centro la fonduta, si appoggia sopra il cappellino e si spolvera con le erbe aromatiche.



E BUONA FESTA!!!!

mercoledì 10 aprile 2013

A LEZIONE DI RISOTTI: PARTE SECONDA

Ve l'avevo promesso! E io mantengo sempre le mie promesse!

Ecco la ricetta del risotto che mi ha insegnato lo chef Juan Roberto Sanchez nella mia prima lezione pratica di cucina: risotto mantecato al sugo di carne con ragù di coniglio e riduzione di vino bianco.

E' un risotto più invernale rispetto al primo di cui vi ho parlato e ha la particolarità di essere mantecato con la "famosa" jus de viande (sugo di carne) simile al fondo bruno utilizzato nelle cucine dei ristoranti italiani per dare sapore ai piatti, ma nella sua versione francese.

Gli ingredienti sono: 150 gr di riso carnaroli, 50 gr di burro aromatizzato allo scalogno, una bottiglia di vino bianco secco, una pentola di brodo vegetale, 300 gr di scarti di manzo magri o polpa di manzo magra, una coscia di coniglio, salvia, alloro, rosmarinocipolla, sale, parmigiano reggiano.

Come primo passo si comincia con la preparazione della Jus de Viande (sugo di carne): io ho utilizzato la polpa di manzo tagliata in piccoli cubetti del lato di circa 2 o 3 cm che si fa tostare in olio in una padella di ferro.



Questa operazione e' un po' delicata perché ogni lato dei cubetti deve tostare fino ad essere di un bel colore bruno, ma non si deve far saltare troppo la carne altrimenti perde i preziosi succhi che servono per dare sapore al sugo. Il segreto e' scegliere una padella nella quale tutti i cubetti possano tostare allo stesso momento e girarli una sola volta per lato.

Quando la tostatura sara' terminata si scola l'olio in eccesso, si aggiunge burro, aglio in camicia schiacciato e rosmarino e si fa andare fino a far brillare la carne.


Poi si aggiunge del ghiaccio per bloccare la cottura della carne...


...e una pentola di acqua fredda. La pentola con acqua, carne e aromi si fa sobbollire piano per circa 90 minuti  poi se ne filtra il contenuto che deve essere ridotto ulteriormente sul fuoco.


Nel frattempo come dicevo nel post precedente, Roberto consiglia di preparare un fondo di burro aromatizzato allo scalogno per tutti i risotti. Quindi se già non l'avevate fatto per il risotto alla zucca :) si mettono sul fuoco:

1) il pentolino con il burro nel quale, una volta sciolto, sarà aggiunto lo scalogno e altro burro ancora freddo nella proporzione di 2 a 1 (es. 500 gr di burro e 250 gr. di scalogno). Il tutto dovrà cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti e poi per essere utilizzano subito deve essere messo in freezer a raffreddare;



2) il brodo vegetale;

3) in un altro pentolino 3/4 della bottiglia di vino bianco secco che bollendo si ridurrà fino a diventare semiliquido. Nel caso in cui assaggiandolo vi accorgiate che sia troppo amaro potete aggiungere dello zucchero.


Ora si mette in forno a 190 gradi la coscia di coniglio appoggiato su una base di cipolla con gli aromi (salvia, rosmarino e alloro). 



La coscia dovrà cuocere in totale circa 45 minuti, ma a 30 minuti va sfumata con un po' di vino. 
Passati tutti i tempi di cottura e pronti tutti gli ingredienti possiamo preparare il nostro risotto. Con il fondo di burro allo scalogno e un po' di sale facciamo cuocere il riso per un minuto, sfumiamo con vino bianco e poi continuiamo la cottura per circa 15 minuti aggiungendo ripetutamente il brodo.
La coscia di coniglio cotta al forno va scarnificata, tagliata a pezzettini e messa in padella con un po' di sugo di carne per insaporirla.

Il riso quasi pronto va mantecato per un minuto lontano dal fornello con sugo di carne, burro e parmigiano. Se ancora troppo liquido si può rimettere sul fornello per far asciugare i liquidi in eccesso.

Ora possiamo finalmente impiattare! Sul riso mettiamo il ragu' di coniglio, la riduzione di vino bianco e come decorazione qualche foglia di alloro.


Provatelo perché e' veramente difficile spiegare quanto sia saporito grazie al sugo di carne e quanto bene si amalgamino tutti gli ingredienti!!