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sabato 13 febbraio 2016

GUIDO BAGATTA CI RACCONTA UN'AVVENTURA LUNGA "72 ORE"

Non e' la prima volta che vi parlo delle capacita' narrative del mio mentore radiofonico Guido Bagatta e sicuramente non sara' l'ultima.

Nel 2005 e' arrivato ai vertici delle classifiche con il libro "La Mia Vita Bassa" superando le 100.000 copie vendute e dopo aver continuato ad esplorare il complicato mondo delle adolescenti con altri due romanzi, nel 2013 si e' concentrato sull'amore ai tempi dei supermercati aperti tutta notte e ci ha regalato "L'Amore e' Servito".

Proprio in tema con il week end di San Valentino, Guido e' tornato al suo primo amore, la letteratura per adolescenti, e ha pubblicato il romanzo "72 Ore".

Carolina e' una giovane di 16 anni timida e studiosa che si trova, come e' successo a tutte noi, a dover metabolizzare la prima vera e cocente delusione amorosa.

Alcuni problemi scolastici, una famiglia solo apparentemente perfetta e una nuova amicizia la spingeranno ad accettare una alquanto sconsiderata sfida condivisa sul social network per eccellenza, Facebook, che impone di sparire senza lasciare traccia per 72 ore esatte.

Le sue, pero', non sono motivazioni legate ad un moto di ribellione, ma completamente in linea con il suo carattere, più che altro incarnano il bisogno personale di sondare il proprio animo e tentare di mettere a fuoco le propria personalità che si forma in tarda adolescenza.

Carolina parte per un viaggio verso la Barcellona che riuscirà a mettere a confronto due mondi contrapposti e allo stesso tempo intimamente interconnessi come quello dei giovani nati nel nuovo millennio composto di party segreti notturni, festival elettronici nel mezzo del deserto spagnolo, droga e voglia di scoprire l'altro sesso e quello dei genitori moderni che devono e vogliono concentrarsi su se stessi e la proprio carriera e spesso perdono di vista le priorità dei loro figli.

Un libro con un ritmo serrato e appassionante che vi terrà incollati fino all'ultima pagina..personalmente ho impiegato molto meno di 72 ore a finirlo! Poi, naturalmente, sono corsa da Guido per farmi raccontare... 

...da dove e' partita l'idea?

Ho preso spunto da una storia vera. Prima della scorsa estate mi sono imbattuto in una notizia preoccupante che segnalava alcuni casi di sparizione di giovani in Canada e in Europa, tutti terminati dopo 72 ore, e tutti legati ad una sfida che girava su Facebook. 

Parlaci di Carolina.

La mia protagonista e' un personaggio positivo in tutto e per tutto e, nonostante sia alle prime armi, non si lascia mai abbattere da quello che le capita nel suo viaggio/sfida a Barcellona, anzi cerca di viverlo a pieno per imparare il più possibile da questa esperienza.  E' una specie di narratore dei tempi che vive, per fare un esempio usando le serie americane che ami tanto e' come se fosse la voce fuori campo che commenta gli episodi Desperate Housewives.

A chi ti rivolgi con questo romanzo?

"72 Ore" e' un libro con due valenze: prima di tutto e' pensato per intrattenere le ragazzine e far vivere loro un'avventura, ma ha anche il potere di far riflettere le mamme su cosa vanno incontro le loro figlie minorenni ogni volta che escono di casa. La verità e' che pure le brave ragazze si trovano a contatto con dei disgraziati quindi un genitore consapevole deve riuscire a costruire per loro una corazza di intelligenza perché non prendano una cattiva strada.

Come sei venuto a conoscenza di tutti i segreti delle adolescenti di oggi? Cosa ti ha sconvolto di più di quello che hai scoperto?

Ho avuto una fantastica consulente, Margherita, che ringrazio con una dedica all'inizio del libro. E' la figlia di una mia amica e ha lo stesso carattere di Carolina: timida, giudiziosa, intelligente e con una grande capacita' di osservazione. Tutte le esperienze che vive Carolina sono reali e realistiche, ho semplicemente riportato quanto mi raccontava Margherita cambiando i nomi dei locali milanesi dove si tengono i famosi Boom. Proprio queste feste un po' troppo estreme per ragazzi cosi' giovani mi hanno sconvolto perché, anche se non ce ne accorgiamo, sono organizzate sotto i nostri occhi e istigano i ragazzini ad imitare tutto quello che fanno i più grandi nelle discoteche inclusi alcol, sesso anonimo e droga.

Vi ho incuriosito? Correte a comprare anche voi "72 Ore"!

venerdì 20 giugno 2014

LO CHEF MARCO SCAGLIONE CI REGALA RICETTE SENZA GLUTINE CON CUKO'

Dopo aver partecipato all'evento Alta Qualità presso la meravigliosa Villa Castelbarco non molto lontano da Bergamo, mi sono appassionata al mondo di Cukò la nuova cooking machine di Imetec che si e' posta la "missione" di cucinare per noi i migliori piatti italiani, ma ha anche intrapreso un'interessante studio nel campo del senza glutine in collaborazione con lo chef Marco Scaglione.

Grazie alla sua vasta esperienza nel mondo del senza glutine e delle intolleranze lo chef Scaglione ha  scritto diversi libri sull'argomento e tiene corsi in tutta Italia. 

La sua ricerca culinaria e' incentrata sulla valorizzazione delle potenzialità di ogni ingrediente naturalmente senza glutine e sulla naturale trasformazione dei prodotti per creare dei piatti sani e gustosi.

Ti ricordi il momento in cui hai deciso di diventare cuoco? 
Lo ricordo molto bene, avevo circa 8 anni, mio padre per il suo lavoro nel mondo della ristorazione mi chiese di fare per lui delle crepes: fu in quel momento che mi accorsi che ero in grado di riprodurre perfettamente una ricetta dopo averne visto la realizzazione una sola volta.

E quello in cui hai cominciato ad appassionarti alla cucina senza glutine?
Me ne sono appassionato all’età di 15 anni, quando la scuola alberghiera mi mandò a fare una stagione in un campo estivo per dei bambini del Sarawi.

Hai collaborato con Imetec per sviluppare una serie di ricette senza glutine che sfruttino al meglio le potenzialità di Cukò. Quali sono i punti forti di questa cooking machine?
Cukò -come dice lo spot- cucina per te ogni giorno i buoni piatti della cucina italiana, dando la possibilità di realizzare menù completi dall’antipasto al dolce. Lo trovo un alleato indispensabile per cucinare con facilità e soddisfazione: tu decidi il piatto e lui lo prepara, così mentre lui lavora, ti puoi dedicare  a ciò che più ti piace!

Uno dei punti forti di Cukò è senza dubbio il suo racchiudere tante funzioni in un solo prodotto: con lui in cucina non servirà più altro perché è davvero capace di fare tutto: cuoce, mescola, trita, frulla, bolle, soffrigge cuoce a vapore, emulsiona, amalgama e impasta torte.
  Non significa perdere il piacere di cucinare ma avere un supporto prezioso che velocizza e facilita le preparazioni garantendo un risultato da veri chef al primo colpo. Infine ci sono tantissime ricette da provare e un ricettario speciale dedicato al gluten free, scaricabile dal sito.

L’intolleranza al glutine è una condizione veramente diffusa in Italia e probabilmente molte delle persone che ne soffrono sono degli appassionati di cucina. Quali consigli hai per loro? I più esperti in cucina con che ingredienti possono sperimentare grazie a Cukò?
Sedanini con pomodorini, basilico e pecorino romano
Senza dubbio oggigiorno il mondo del senza glutine non ti priva più di niente, basti pensare che più del 90% dei prodotti nella piramide alimentare sono privi di glutine, quindi è possibile riprodurre qualsiasi tipo di piatto della gastronomia classica in versione gluten free.

Con Cukò ci si può sbizzarrire realizzando interi menù con piatti senza glutine, come per esempio: risotti a base di alimenti naturalmente privi di glutine come grano saraceno, quinoa o miglio, paste risottate realizzate con i vari tipi di paste senza glutine in commercio, vellutate, secondi, contorni, torte e creme a base di farine gluten free e gelati.

Quindi come puoi ben vedere dall’elenco non manca assolutamente nulla.

La tua cucina si basa sulla tradizione gastronomica italiana, proprio come i buonissimi piatti che ci cucina Cukò. Quanto tempo ci può far risparmiare Cukò nella preparazione delle ricette di tutti i giorni e quanto ci può aiutare nelle occasioni importanti?
Come dicevo, con Cukò tu decidi il piatto e lui lo prepara, così mentre lui lavora, ti puoi dedicare a ciò che più ti piace! Così si risparmia tempo ottenendo però sempre risultati eccellenti soprattutto se si utilizzano i programmi automatici. Tu scegli la ricetta, inserisci gli ingredienti quando Cukò lo richiede e a tutto il resto pensa lui! Soffrigge, cuoce, mescola e ti avvisa quando il piatto è pronto.

Cukò ci può aiutare anche nelle occasioni importanti perché basta scegliere dal ricettario il menù completo dall’antipasto al dolce e a noi resta solo da scegliere il vino!

Quale è stata la ricetta con la quale Cukò ti ha stupito di più? E quella nella quale ti sei dovuto impegnare per ottenere il risultato perfetto?
La ricetta che mi ha lasciato a bocca aperta è stata sicuramente la pasta risottata senza glutine, mentre quella dove mi sono dovuto impegnare notte e giorno per arrivare alla combinazione perfetta è stata quella del gelato.

Hai provato anche la macchina per il pane Zero-Glu, sempre della famiglia Imetec?
Treccia dolce
Sì certo! Zero-glu è un prodotto pensato per la realizzazione di pane, pizza, focacce e dolci di grandissima qualità, dedicato a chi deve seguire una dieta senza glutine, a chi soffre di intolleranze alimentari e a tutti gli appassionati del pane fatto in casa.

Zero-glu mi ha dato tante soddisfazioni soprattutto nel mondo del senza glutine avendo 20 programmi in totale di cui ben 7 dedicati a questo tipo di farine con i quali si possono preparare ricette come: pagnotta di grano saraceno, panini con pasta madre, pizza e focaccia gluten free. Ma non solo, Zero-glu è dotata di 6 programmi per lavorazioni dietetiche e 7 per quelle tradizionali.

Tutte le ricette si realizzano con grande facilità, infatti è sufficiente inserire gli ingredienti e Zero-Glu pensa al resto: impasta, lievita e cuoce. Inoltre per soddisfare tutti i gusti, possiede ben tre 3 forme di pane e dolci: pagnotta, ciabatte e panini.

Cous cous di mais ai frutti di mare
Sul mio blog scrivo sia di cucina che di cinema: quale è il tuo film preferito? Quale ricetta senza glutine ci assoceresti?
Il mio film preferito è “Il Postino” ma ce ne sono tantissimi altri che mi piacciono come “Nuovo cinema Paradiso” o “Io No”. La ricetta che assocerei al primo è il Cous cous di mais ai frutti di mare.

Ci puoi regalare i passaggi di una ricetta che hai appena testato su Cukò? (non presente nel ricettario)

Certo! Ecco qui in anteprima assoluta i passaggi per la realizzazione di una ricetta che ci hanno chiesto in tanti: la Crema di nocciole.

Crema di Nocciole

sabato 24 maggio 2014

INSALATA GRECA E INVOLTINI DI MELANZANE PER MAMMA MIA! CON IpOCUCINO CON PAOLA

Le collaborazioni tra blogger che condividono la passione per il cibo sono sempre preziosissime e danno la possibilità di venire a contatto con tutte le sfumature che questo appetitoso argomento può presentare.

Paola Mazzocchi nel suo blog IpO Cucino con Paola consiglia con semplicità e precisione come preparare gustose ricette a basso contenuto glicemico. 

Io e Paola insieme abbiamo deciso di scovare due piatti che fossero ipocalorici e ipercinematografici e ispirandoci al film/musical "Mamma Mia" abbiamo cucinato una freschissima insalata greca e gli involtini di melanzane.

Guardate il video per scoprire tutti i passaggi delle ricette


Leggete l'intervista per scoprire tutto di Paola!!

Raccontaci come è nato il tuo blog/canale youtube e a che pubblico ti rivolgi.
L’idea del blog nasce da un’esigenza personale: l’iperglicemia, di cui soffrivo in gravidanza e che non mi ha abbandonata. Da allora sono passati 4 anni. E’ stato un vero lavoro trovare ricette che contengano un solo ingrediente per volta (verdure escluse), come da indicazione medica. Con l’aiuto di mia mamma (come me appassionata di cucina) ho creato una raccolta di ricette da consumare senza problemi. Le mie ricette si rivolgono principalmente a chi ha il mio stesso problema cioè, diabete di tipo 2, (patologia metabolica legata più allo stile di vita e alla corretta alimentazione) ma anche a chi segue una dieta o semplicemente a chi vuole mangiare sano veloce e saporito.

Quali sono i lati negativi e i lati positivi di dover cucinare piatti a basso contenuto glicemico?
Più che aspetto negativo parlerei di aspetto impegnativo che si traduce nella RICERCA di piatti sempre nuovi, semplici e saporiti dove l’alimento principale è a basso indice glicemico. E’ impegnativo, ma anche molto positivo perché sviluppa la creatività, la collaborazione e l’innovazione. Infatti, spesso in una ricetta trovata nel web o sui giornali c’è sempre qualche modifica da fare. Proporre ricette per lo più veloci ha lo scopo di stimolare la continuità del corretto stile alimentare che, altrimenti, si abbandonerebbe a causa del poco tempo a disposizione per cucinare. Parlo per esperienza personale, sono impiegata part-time, moglie e mamma di due bimbe (11 e 3 anni), una giornata dovrebbe essere fatta di molte più ore…..per poter far tutto con calma e per fortuna che ci sono i nonni !!!! (Santi subito). Non ultimo, insieme all’attività fisica e un’alimentazione corretta ti mantieni sempre in forma….

Ti avvali della collaborazione di due nutrizioniste che ti supportano. Come avete cominciato a collaborare?
La rete è sicuramente uno strumento di condivisione ma anche, se ben utilizzato, uno strumento di socializzazione. Le nutrizioniste con cui collaboro le ho “scovate” nella rete attraverso una food blogger loro amica. Si tratta della Dott.ssa Paola Richero e Dott.ssa Paola Salgarelli del blog QB ricette – Due nutrizioniste in cucina. (www.qbricette.com). Loro gestiscono un blog dove si possono trovare ottime ricette e soprattutto, attraverso la mail, si ha un costante filo diretto per qualsiasi dubbio o informazione.
Inizialmente ci siamo sentite telefonicamente e ci siamo subito piaciute. Forse sarà anche il nome che ci accomuna. E’ nata così la collaborazione tra le quattro “Paole”: loro due, la mia amica che si occupa delle riprese e del montaggio ed io. Abbiamo iniziato la nostra amicizia e collaborazione con la promessa che prima o poi ci incontreremo anche di persona (una abita a Loano, l’altra a Vicenza magari chissà a metà strada…). Il loro fondamentale ruolo è quello di fornirmi, per tutte le ricette che propongo, la scheda dei valori nutrizionali che è sicuramente un valore aggiunto. Per un insulino dipendente è fondamentale sapere quante sono le calorie, suddivise in carboidrati, zuccheri, grassi ecc.. sulla base di questi dati, infatti, può dosare l’insulina, ma e’ un’informazione preziosa anche per chi fa una dieta a basso regime calorico.

Pur avendo delle limitazioni, quale è il tuo rapporto con il cibo? Ti è sempre piaciuto cucinare? Hai fatto dei corsi?
Sono emiliana con una mamma pugliese. Amo mangiare e da grande mi sono appassionata alla cucina con risultati che molti amici e parenti apprezzano. Preferisco cucinare e mangiare primi o secondi piatti perché prediligo il salato al dolce. Fino ad ora delle 15 puntate pubblicate solo una è un dessert. Credo che una corretta alimentazione non sia sinonimo di privazione ma di equilibrio. Sto certamente attenta a quello che mangio, ma senza negarmi lo stare in compagnia o, se capita, non rinunciare a qualche prelibatezza “proibita” per me o bere un bicchiere di vino in più. La continuità di una cattiva alimentazione danneggia il fisico, una volta ogni tanto, però trovo che sia utile per lo spirito. Purtroppo per mancanza di tempo non ho frequentato corsi di cucina anche se non lo escludo, prima o poi investirò qualche serata per approfondire e sviluppare di più le mie attitudini e conoscenze.

I tuoi video sono tutti molto interessanti e informativi: perché hai scelto anche questo tipo di mezzo per comunicare con i tuoi lettori? Pensi sia più semplice comunicare attraverso i video?
I social network li ho scelti perché sono ormai lo strumento più diffuso per condividere le esperienze. Inoltre sono un mezzo per raggiungere un pubblico più vasto e più mirato. Mi sono indirizzata su youtube come piattaforma principale in quanto la televisione è sì ricca di programmi di cucina, ma solo in rare occasioni posso sfruttare i loro suggerimenti perché, purtroppo, spesso propongono ricette con mix di ingredienti troppo calorici. Ho coinvolto, quindi, la mia preziosissima amica e omonima Paola Mozzi che si dedica alla ripresa, al montaggio e alla parte grafica, e altri amici che, con la loro presenza in qualità di ospiti, mi accompagnano in questo progetto creando una vera e propria “trasmissione” dove, oltre a cucinare, si trattano vari argomenti non strettamente correlati alla cucina. Devo ammettere che mi trovo più a mio agio nel parlare che nello scrivere per cui ci impiego meno tempo a preparare e registrare la trasmissione che scrivere un post… infatti con questa intervista sono arrivata un po’ lunga…

Non posso esimermi dal farti una domanda sul cinema: quale è il tuo film preferito ispirato al cibo? Che ricetta assoceresti?
Di recente, per i 40 anni miei e di mio marito, ci siamo concessi un viaggio a Parigi per cui il film che scelgo - soprattutto per il luogo in cui è stato girato - è “Midnight in Paris”, uno degli ultimi film di Woody Allen. Ce ne sono tanti altri che mi ricordano questa romantica città, per esempio: “Moulin Rouge”, “Il fantastico mondo di Amélie”, “Un americano a Parigi “, “Ultimo tango a  Parigi”... la ricetta che mi ispira è sicuramente La crepe ripiena con un ragù di asparagi, la mia verdura preferita.

Cestello di Quinoa, merluzzo e Broccoli
Quale è la ricetta che ha avuto più successo sul tuo blog? E quella alla quale sei maggiormente legata? (così le proviamo anche noi!)
La ricetta che ha avuto più visualizzazioni su youtube e a cui sono più legata è la prima “Involtini di ricotta, bresaola e zucchine” (http://youtu.be/jTrb0cC04EM). Come ospite avevo la mia amica Anna Paola che ha alle spalle già varie esperienze televisive. La sua presenza alla prima trasmissione è stata un grande supporto. E poi ha messo a disposizione le sue conoscenze per darmi preziosi consigli sugli aspetti più tecnici come per esempio l’inserimento nel video di un jingle, i titoli di testa e di coda… La ricetta, invece, che è stata più visitata sul blog è “Castello di quinoa, merluzzo e broccoli” (http://youtu.be/uvt8ckpQ3o4arrivata tra le prime quatto finaliste di un contest promosso da una food blogger. La ricetta più piccante è sicuramente “Mousse di cioccolato al peperoncino” non solo per il gusto ma anche per il contenuto… guardatela e poi fatemi sapere…. (http://youtu.be/V_K3GDyuq9U)