Per la
mia puntata di domenica di "Indovina chi viene al...cine" su Radio
Deejay ho collaborato con Paola Buzzini creatrice di Soup Opera
nella selfie :) produzione di una videoricetta
ispirata a Frida Kahlo dal punto di vista artistico e cinematografico.
Non ho
resistito alla curiosità di saperne di più sul suo progetto e sulla sua
passione per la cucina!
Come è
nato il progetto Soup Opera di cui sei ideatrice?
SOUP OPERA è nato da due grandi
mie passioni, l'arte, che è il mio lavoro (con la mia società Doppiozero), e il
cibo. Ho sempre amato cucinare per gli amici, i miei nipoti, la mia socia e il
mio compagno. Avevo voglia di un progetto nuovo e personale, che mi
rappresentasse in tutto e per tutto. Poi penso davvero che si possa parlare
di arte e cultura attraverso il cibo. Sembrano due mondi lontani ma non è
cosi': creatività, metodo, studio e tecnica li accomunano.
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| SOUP OPERA @ Stella McCartney - Into the Forest |
La tua
idea gastro-artistica si esprime al massimo attraverso i video: pensi che arte
e cibo siano più immediati da comunicare attraverso questo mezzo?
L'idea iniziale di SOUP OPERA era
solo quella editoriale, rubriche su testate generaliste e di settore, ma poi mi
sono resa conto che tante erano le declinazioni e i formati, quindi ho tentato
anche la strada dei video, e ho scoperto che mi diverto molto! (n.d.r. per
vedere il suo canale YouTube cliccate qui)
Raccontaci la prima volta che hai pensato “so esattamente
cosa cucinerei ispirandomi a quest’opera!”. Che opera era?
L'ho pensato 6-7 anni fa, al MART Museo d'arte moderna e
contemporanea, visitando una mostra sul futurismo. Ho pensato che la velocità
poteva essere rappresentata benissimo da una spirale di caramello...
Arte e cibo evocano la sperimentazione con i colori:
quanto sono importanti nella creazione delle tue ricette?
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Frittata di Mirtilli, Fave e Pinoli Tostati (ispirata alla mostra di Steve McCurry) |
I colori sono importanti ma credo che l'elemento portante
delle mie ricette non sia tanto la presentazione, ma il legame che gli
ingredienti hanno con la poetica dell'artista; per esempio se si parla di
immigrazione, viaggio, etnie che si mischiano penso subito allo street food, al
mixare gusti e ingredienti diversi provenienti da parti del mondo lontane...
Quali sono i tre artisti (morti o viventi) per i quali
vorresti cucinare? Cosa prepareresti?
Matthew Barney, Dan Flavin e Ghada Amer. Ma ce ne sono mille altri: i fratelli
Chapman, Paola Pivi … Cucinerei in ordine cup cake red velvet, tempura e una
zuppa dai sapori delicati.
Ti definisci “Cuciniera dell’Arte”: ti è sempre piaciuto
cucinare? Hai fatto dei corsi?
Non ho mai seguito dei corsi, ma ho comprato e letto tantissimi libri. Mi
piacerebbe fare un corso per imparare a presentare i piatti al meglio. Ho
cucinato da sempre, mia mamma anche da piccolissima mi metteva in cucina con
lei a preparare gli gnocchi!
Dopo la nostra collaborazione su Frida Kahlo non posso esimermi dal farti
una domanda sul cinema: quale è il tuo film preferito in assoluto? Che ricetta
assoceresti?
Amo il cinema, ci vado 2-3 volte a settimana. E'
difficile scegliere un film solo ma ho apprezzato moltissimo “La
Mafia Uccide Solo d'Estate” di Pif; piatto sicuramente con carattere, ricco di
gusti, forse un arancino che nasconde al suo interno però ingredienti
insoliti...
Regalaci una ricetta “artistica” che ti è rimasta nel
cuore
Ne ho testate tante, ma per ora
quella che mi ha reso più fiera della mia creazione culinaria è la ricetta Panelle in transito verso sud ispirata alla mostra di Adrian Paci, artista che stimo
moltissimo.