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venerdì 13 gennaio 2017

ALLIED: UN FILM DA VEDERE?

Belli, misteriosi e impavidi. Così appaiono BRAD PITT e MARION COTILLARD sulla locandina di ALLIED-UN'OMBRA NASCOSTA in uscita nei nostri cinema.

Sembrano già sapere come gestire quello che li aspetta che sia una pericolosissima missione segreta, uno stroncatura da parte di un critico cinematografico o uno scandalo personale che mette in discussione le loro vite private.

Loro lo affronteranno fianco a fianco, armi in mano e testa alta.

Probabilmente questa locandina è quanto di più interessante riguarda il film...una promessa di quello che non avverrà nel corso della proiezione.

Infatti, se vi chiedevate come fanno i pubblicisti hollywoodiani a fare la loro magia e spingere anche il film più mediocre trovate la risposta nella gestione del dietro le quinte di questa pellicola.

La sensazione guardandola è che manchi sempre qualcosa anche se non si riesce a definire cosa, non ci sono riusciti un grandissimo regista come ROBERT ZEMECKIS, che ci aveva incantato con Forrest Gump e avvinto con Cast Away, un pluripremiato sceneggiatore e due protagonisti di grande spessore e non ci riuscirete neanche voi se deciderete di andare al cinema a vedere il film. Sembra un compitino fatto con passione, ma ancora insufficiente.


Nel corso della Seconda Guerra Mondiale i due agenti segreti, il canadese Max Vatan e la francese Marianne Beausejour vengono "accoppiati" per portare al termine una missione a Casablanca. Le probabilità di uscirne incolumi sono molto basse come quelle di innamorarsi e costruire una vita insieme...ma davvero? Guarda caso i due hanno successo in entrambi gli incarichi e si trasferiscono a Londra dove mettono su famiglia mentre la guerra continua a sconvolgere l'Europa.

Lui lavora ancora per l'esercito e lei è una moglie innamorata, una madre premurosa e l'anima della festa avendo lasciato alle spalle la sua doppia vita...ma davvero? Non vado oltre per non rovinarvi la seconda parte del film (PS va a finire esattamente come pensate...).

Torniamo al lavoro dei nostri pubblicisti e direttori marketing che incalzati dai produttori che hanno scucito milioni di dollari per questo po' po' di cast tecnico e artistico devono provare a portare al cinema il più alto numero di spettatori possibile prima che il passaparola lo affossi.

Così mesi fa si sparge la voce che la bella Marion e il valente Brad si facevano gli occhi dolci, e non solo per esigenze di copione, così la scintilla scattata tra i due ha messo in pericolo i loro rapporti e le loro famiglie...ma davvero?


Un ulteriore aiuto l'hanno ottenuto da Angelina Jolie che ha chiesto il divorzio al ritorno dalle vacanze estive, poco conta quali siano le vere ragioni e che Marion sfoggia un bel pancione rinnovando amore eterno per il suo compagno. Il fuoco della curiosità è stato attizzato. Alcuni si chiedono: se vado a vedere il film potrò scorgere una vera passione tra i due, sarò in grado di decifrare i loro baci e i loro sospiri? E altri si domandano: mi importa abbastanza da pagare il biglietto???

giovedì 24 novembre 2016

SNOWDEN VI ASPETTA AL CINEMA PER RIVELARE TUTTA LA VERITA'

Sappiamo cosa, sappiamo come, sappiamo a chi, ma non sappiamo PERCHE'.

Perche' Ed Snowden, giovane astro nascente della sicurezza cibernetica, fedele patriota degli Stati Uniti e punta di diamante dei servizi segreti statunitensi ha deciso di diventare un informatore della stampa e rivelare uno dei controversi metodi di raccolta delle informazioni messo in atto da CIA e NSA (fra le altre)?

Perche' ha deciso di uscire dall'ombra e svelarci che siamo tutti sotto controllo mettendo in pericolo la sua incolumita' e la sua liberta'?

Proprio questo e' il taglio deciso da OLIVER STONE per la sua ultima pellicola, SNOWDEN, che ci proponendoci un'escursus della carriera di questo giovane genio mostra la sua lenta, ma inesorabile presa di coscienza di essere parte di un maccanismo nel quale lui non si riconosceva.

Cresciuto in una famiglia impegnata a difendere gli Stati Uniti, dopo aver lasciato le Forze Spaciali dell'esercito a causa di un terribile incidente, Ed si impegna per entrare come effettivo e successivamente come consulente esterno nella CIA e nella NSA.

Dotato di un incredibile talento informatico, in breve tempo gli vengono assegnati compiti di estrema importanza per la sicurezza del suo paese e per la lotta al terrorismo, ma una volta entrato nella sala dei bottoni, Ed scopre che la raccolta di informazioni non e' circoscritta solo a governi stranieri e cellule estremiste, ma riguarda anche semplici cittadini.

Inoltre, un software da lui ideato di raccolta dati che avrebbe dovuto essere utilizzato per creare un database "intelligente" in quanto selettivo viene trasformato a sua insaputa in un'arma per individuare target e uccidere i nemici.

La sua coscienza comincia a rimordere e grazie al suo stretto rapporto con la fidanzata, che non conosce i particolari del suo lavoro, ma che ha sempre il ruolo di riportarlo nel mondo reale e fuori da quello delle spie, Ed si rende conto di essere contrario alla raccolta indiscriminata di informazioni e alla totale mancanza di privacy lasciata dal governo americano ai propri cittadini e decide di agire in prima persona, anche a costo di essere incriminato per tradimento e di non poter piu' mettere piede negli Statu Uniti.

Leggendarie diventeranno le sue rivelazioni ad un gruppo di giornalisti e le ripercussioni per il governo Obama. 


Oliver Stone, ha sempre scelto storie che mettessero il riflettore della macchina da presa su momenti controversi e fondamentali della cultura americana, ci aveva fatto rimangiare la nostra invidia per  il dorato mondo della finanza in Wall Street, considerare tutti i punti oscuri nell'assassinio di Kennedy con JFK, partecipare alla delusione e disillusione di un patriota in Nato il 4 Luglio. Era un'evoluzione naturale della sua filmografia concentrarsi sull'affair Snowden e insieme alla semplice trasparenza dell'interpretazione del bravissimo Joseph Gordon-Levitt ci propone una pellicola incisiva e affascinante.

Il film nelle nostre sale dal 24 novembre, viene da un box office americano alquanto freddo, infatti, oltreoceano non ha raggiunto i 22 milioni di dollari, probabilmente nel mondo post elezione di Donald Trump, gli spettatori siano piu' interessati a conoscere i meandri occulti dell'immenso potere dei servizi segreti statunitensi. Se non altro per scoprire perche' dovrebbero sempre stare attenti a cosa inquadrano le proprie web cam.....quando sono spente....

giovedì 17 novembre 2016

ANIMALI NOTTURNI: PERCHE' VEDERE IL NUOVO FILM DI TOM FORD


Ho visto il nuovo film di Tom Ford, ANIMALI NOTTURNI, in anteprima piu' di una settimana fa e il mio apprezzamento nei confronti di questa meravigliosa pellicola e' cresciuto di giorno in giorno mentre ne rielaboravo trama e realizzazione.

Per questo ho preferito aspettare la vigilia della sua uscita al cinema in Italia e USA per scriverne, in modo da poter farvi una recensione che incarnasse al meglio tutte le mie sensazioni.

Lasciatemi premettere che non mi capitava da tempo di vedere un film che mi lasciasse una tale potente voglia di rielaborazione, una voglia di scavare le scelte stilistiche dello sceneggiatore/regista e attoriali degli interpreti.

Io stessa rileggendo queste prime righe penso: "Come sei  seria, Elena!" :) E' vero, di solito le mie recensioni hanno un altro tono, e il merito lo devo tutto a Tom Ford e ai suoi attori.

ANIMALI NOTTURNI, grazie alla sua struttura narrativa pur potendo essere etichettato come "film drammatico" ha anche molti risvolti polizieschi e thriller quindi non rappresenta la "tipica" pellicola introspettiva e riflessiva che puo' attirare solo una determinata fetta di pubblico. Ha il potere, se distribuito nel modo giusto, di raggiungere un'audience ampia e diversificata che senza dubbio uscira' dalla visione sia sconvolta che arricchita.

La grande capacita' di Tom Ford sta proprio nel fatto di intrettenere e allo stesso tempo far riflettere mostrando uno spaccato della "cultura fortemente usa e getta" che lui e noi conosciamo cosi' bene. Una cultura dove le scelte di vita vengono spesso prese senza pensare alle conseguenze che possono comportare.

Ed ecco che Susan, ricchissima e affermata gallerista di Los Angeles, si vergogna di lamentarsi della sua vita straordinariamente privilegiata, ma allo stesso tempo si sente profondamente sola e infelice. Mentre suo marito e' come sempre in viaggio d'affari, animale notturno suo malgardo, visto che soffre di insonnia, di notte Susan legge il manoscritto inviatole dal suo ex marito Edward, lasciato molti anni prima perche' non all'altezza dei suoi standard.

Standard imposti dalla societa' e dalla famiglia che nel tempo l'hanno, pero' resa arida e stanca delle apparenze.

Il libro scritto da Edward si apre con una dedica "A Susan", ma il suo contenuto, anche se apparentemente pura fiction, e' violento, aggressivo e devastante: Tony e la sua famiglia durante un viaggio notturno vengono fermati da tre poco di buono che rapiscono, struprano e uccidono moglie e figlia, lasciandolo solo a chiedersi se avrebbe potuto regire e se potra' mai trovare pace.

Leggendo, Susan ricorda improvvisamente un'affermazione di Edward "lo scrittore scrive sempre solo di se stesso" e capisce che il libro e' una vendetta che vuole costringerla a scavare nella sua memoria e a fare i conti con la sua scelta di vita.

La scelta narrativa di mostrare gli avvenimenti del libro come parte del film ci fa vivere la proiezione di Susan della trama dando la possibilita' al regista di rendere lo spettatore la coscienza stessa della donna, infatti tanti piccoli indizi visivi sono stati seminati ad arte per permetterci di riconoscere quanto l'abbandono traumatico di Susan abbia spinto Edward a scrivere proprio questa storia.

Un plauso grandissimo se lo meritano gli attori Amy Adams, Jake Gyllenhall (che intepreta sia Edward che il protagonista del suo libro Tony) e Michael Shannon nel ruolo del polizziotto "narrativo" che si prodica per trovare gli assassini della famiglia di Tony.

Sopra tutti, comunque, troneggia il genio indiscusso di Tom Ford, che si e' concentrato, esattamente come nell'acclamata opera prima A Single Man, con uguale intensita' sia sulla parola scritta che sull'immagine.

Supportato dal suo magistrale talento di stilista ed esteta ha curato in maniera spettacolare le ambientazioni e i costumi (fenomenali, ma nessuno di marca Tom Ford) tanto quanto la fotografia. Ogni immagine e' un'istantanea che prende vita grazie alla forza attoriale dei protagonisti e ogni evento rimane impresso nella mente dello spettatore dalla prima inquadratura all'ultima.



giovedì 15 settembre 2016

NON PERDETEVI IL DOCUMENTARIO EVENTO "THE BEATLES - EIGHT DAYS A WEEK"

Dando per assodato che tutti noi conosciamo a menadito le canzoni piu' conosciute dei Beatles e che siamo consci del fatto che siano i musicisti che hanno maggiormente influito sulla nostra cultura artistica, per le persone della mia generazione (ovvero nate dopo la rottura della band) la loro fantasmagorica ascesa e l'effetto che avevano sulle folle di fans resta ancora solo un racconto di seconda mano.

Grazie al documentario evento, al cinema dal 15 al 21 settembre, "THE BEATLES - EIGHT DAYS A WEEK" non e' piu' cosi'. Lo spiega lo stesso regista da Oscar RON HOWARD quando afferma che il suo scopo principale sia stato quello di "regalare alle nuove generazioni un racconto approfondito di come fosse nato il fenomeno" dando agli spettatori la percezione di essere in tour con i Fantastici Quattro di Liverpool.

Ci e' riuscito raccontando le imprese live della band dai primi concerti del Cavern Club fino allo storica ultima performance live dello Candlestick Park di San Francisco tramite una serie di preziosi filmati rari ed inediti appartenuti alla band, alla stampa e ai fan che avevano partecipato ai concerti e raccolti nel corso di ben 10 anni di ricerche.

Ne viene fuori uno spaccato di vita vissuta nel dietro le quinte e negli studi di registrazioni dove prendevano le decisioni, sempre all'unanimita' e dove hanno costruito la loro straordinaria carriera.

Vedendo questo bellissimo film documentario non si puo' fare a meno di riconoscere l'incredibile personalita' e talento musicale di questi giovani che con umorismo, intelligenza e creativita' si lasciavano trasportare dagli eventi, ma allo stesso tempo cavalcavano la loro fama con lo scopo di creare musica e divulgarla ad un pubblico piu' ampio possibile. Tutte le strategie commerciali, per quanto importanti, passavano in secondo piano una volta saliti su un qualsiasi dei palchi che hanno calcato perche' si trasformava in un luogo dove esprimersi, divertirsi e divertire.

Ho scoperto da THE BEATLES - EIGHT DAYS A WEEK, che Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr NON si sono trovati al momento giusto, nel luogo giusto nel periodo storico giusto, ma che la loro band rappresenta la perfetta unione di straordinario talento musicale, energia, puro divertimento e grandissima amicizia confezionata in completi eleganti e pettinature sbarazzine da un intuitivo manager. Questo esplosivo mix era una calamita irresistibile per i giovani nati dopo la guerra e pronti a guardare con ottimismo al futuro, proprio perche' i Beatles stessi incarnavano la realizzazione di un sogno.

La prova defintiva della loro immensa star quality e presenza scenica e' svelata da 30 minuti della storica performance live al Shea Stadium di New York del 15 agosto 1965, mostrata alla fine del film per la prima volta rimasterizzata nel suono e nelle immagini.

Improvvisamente si diventa uno di 55000 spettatori e si comincia a pendere dalle labbra di questi giovani musicisti, si ammira la loro sintonia e intonazione musicale e non si riesce a smettere di ridere alle loro battute e scherzi. 

E anche se i Fab 4, modestamente, dichiarano di non sapere il motivo per cui la Beatlemania si sia scatenata in maniera cosi' straordinaria tra urla, lacrime e dichiarazioni d'amore e crisi isteriche, io sono uscita dal cinema con la consapevolezza che il regista Ron Howard e il produttore musicale Giles Martin (figlio del grandissimo George che ha prodotto tutti gli album dei Beatles) siano riusciti alla perfezione a rispondere alla domanda! 

TRAILER 

giovedì 4 febbraio 2016

PRIDE+PREJUDICE+ZOMBIES E IL PERFETTO SFORMATO DI CERVELLA


Pur essendo giovedì grasso uno dei film in uscita oggi sarebbe molto più in linea con la festa di Halloween...PRIDE+PREJUDICE+ZOMBIES rivisita il super classico romantico ambientato nella campagna inglese del 1800 aggiungendo un ingrediente davvero inaspettato: un'orda di zombie affamati di cervelli umani!!

Even if Carnival period has just started one of the movies opening today in Italy is much more in line with Halloween...PRIDE AND PREJUDICE AND ZOMBIES incorporates in the romantic British literature classic an absolutely unexpected ingredient: a zombie horde looking for human brains!!

Questo mash-up di successo parte dalla mente (alquanto perversa, secondo il mio umile parere :) dello scrittore americano Seth Grahame-Smith che nel 2009 si e' divertito a vergare una parodia molto fedele del capolavoro di Jane Austen sostituendo le guerre napoleoniche con la lotta per la sopravvivenza del genere umano di fronte ad una terribile piaga che trasforma gli infetti in morti viventi. Neanche a dirlo il libro divenne in breve tempo un best seller e i diritti furono acquisiti da Hollywood.

This successful mash-up is born by the "perverse" mind of the American writer Seth Grahame-Smith in 2009 when he had fun writing a parody of Jane Austen's masterpiece: instead of the alluded Napoleonic wars he included the fight for survival due to a terrible plague that transforms all  infected in walking dead. Needless to say the book became a fast bestseller and Hollywood bought the rights the make the movie.

Cosi' la nostra eroina Elizabeth Bennet e le sue quattro nubili sorelle non si devono solo preoccupare di mostrare le loro numerose doti femminili ad altrettanti possibili futuri mariti (meglio se danarosi), ma devono anche sfoderare all'occorrenza l'addestramento di arti marziali  per tagliare teste e mozzare arti di agguerriti non-morti. Sulla loro strada incontreranno il gelido colonnello Darcy, il bel mister Bingly e il misterioso tenente Wickham.

Therefore our heroine Elizabeth Bennet and her four unmarried sisters don't have only to worry about showing off their feminine attributes to possible prospected husbands (better if rich), but they also have to pull off their Chinese martial arts training to cut off heads and limbs of fierce undead. On their path they will meet the proud Colonel Darcy, the handsome Mr. Bingly and the mysterious Wickham.

Lo so, lo so dovete ancora superare lo shock dell'aver letto nella stessa frase Jane Austen e Zombie...lo capisco, ma vi assicuro che questa intelligente pellicola trova, proprio come il libro, la cifra stilistica perfetta per dare vita (o morte) ad un film di genere horror in costume divertente e appassionante...non mancheranno neppure le lacrimucce per le schermaglie amorose tra Elizabeth e il gelido Darcy.

I know, I know you still are a little shocked for a having read in the same line Jane Austen and Zombies...I understand that, but I can assure you that this clever picture has the power, just like the book, to find the perfect match between an horror and a costume film giving life (or death) to a fun and captivating movie. Also, the tears for the Elizabeth and Darcy love misunderstandings won't be missed.

Nella trama si accenna ad un modo, in stile Twilight, per tenere a bada la fame degli zombie sostituendo al cervello umano le cervella di suino, quindi nella sventurata e forse non del tutto probabile, casualità che ci si presenti lo stesso scenario vi consiglio di cominciare a fare pratica!! 

Just like Twilight, the plot finds a different diet to relieve the Zombies' hunger substituting to human brains the pig ones. Well, in the unfortunate (and perhaps not very probable) situation that we will be experiencing the same scenario I advice you to start practicing your cooking art!!

SFORMATO DI CERVELLA-BRAINS PUDDING
Ingredienti: 300gr di cervella di suino, 1 carota, 1 costa di sedano, 2 uova, 100gr di parmigiano grattugiato, besciamella (1/2lt di latte, 30gr di burro, 30gr di farina, sale, pepe, noce moscata).

Ingredients: 300gr pig's brains, 1 carrot, 1 celery, 2 eggs, 100gr grated parmesan, besciamelle (1/2lt milk, 30gr butter, 30gr flour, salt, pepper, nutmeg).

Bollite le cervella in acqua salata con la carota e il sedano per 30 minuti. Per preparare la besciamella sciogliete il burro in una pentola incorporate la farina e aggiungete lentamente il latte tiepido continuando a mescolare fino a che non diventa una crema liscia. Condite con sale, pepe e noce moscata.

Boil the brains in salted water with the carrot and the celery for 30 minutes. To prepare besciamelle melt the butter in a pot, incorporate the flour and slowly pour the warmed milk while whisking until you have a smooth consistence. Season with salt, pepper and nutmeg.

Scolate le cervella, tagliate a cubetti, aggiungete uova, parmigiano e besciamella. Mescolate bene e versate il contenuto in una stampo da forno imburrato, spolverate con altro parmigiano e cuocete per 20 minuti a bagnomaria in forno.

Drain the brains, dice them, add the eggs, parmesan and besciamelle. Mix well and pour in a buttered pan, add more parmesan on top and bake bain-marie in the oven for 20 minutes.

Una volta imparata questa ricetta avrete sempre la scelta: o cucinate o combattete!! Once you have learnt this recipe you'll always have a choice: either you cook or you fight!!



giovedì 26 novembre 2015

I BISCOTTI ALLE NOCI DELLA "DOLCE" NONNINA DI THE VISIT

Finalmente M. Night Shayamalan e' tornato alle origini e ci regala "The Visit", un horror semplicemente e deliziosamente spaventoso.

Dopo il grandissimo (e meritato) successo de "Il Sesto Senso" e una serie drammatica di flop come "Unbreakable", "Signs", "Lady in the Water", il regista americano ha deciso che il modo migliore per spaventarci non era stupirci con effetti speciali o raccontarci storie strampalate, ma portare due ragazzini con due telecamere in visita ai nonni mai conosciuti.

Becca e Tyler, 15 e 13 anni, vogliono lasciare la mamma divorziata sola con il compagno e accettano l'invito dei nonni lontani di trascorrere una settimana nella loro fattoria. Non avendoli mai conosciuti la giovane regista in erba Becca decide di girare un documentario sull'intero viaggio.

Da subito i nonni appaiono molto affettuosi, ma alquanto strani anche se i ragazzini lo adducono alla loro tarda eta' e non si lasciano allarmare. Basterà la prima notte passata nella casa per inquietare noi spettatori che assistiamo attraverso gli occhi di due adolescenti ai comportamenti alquanto preoccupanti della dolce nonnina affetta da una forma di demenza che la porta ad agire in modo anormale al calare del sole.

La casa stessa sperduta nei campi e' piena di scale scricchiolanti, pavimenti rumorosi, pertugi bui, enormi forni da pulire, scantinati infestati dalla muffa, capanni nel bosco dove avvengono attività sospette.

E, come da copione, ogni notte dopo le 21.30 avviene un'escalation di paura che arriva a logorare i nervi dei due protagonisti.

Unica nota positiva la fantastica cucina casalinga della nonna che si adopera al massimo per rimpinzare i nuovi nipotini e renderli felici con i suoi manicaretti tra cui spiccano i biscotti fatti in casa con noci tostate che attirano la golosa becca fuori dalla sua camera la prima sera...non l'avesse mai fatto!

Vi consiglio di imparare le "Regole delle Nonna" per andare a vedere il film preparati:

Divertitevi un sacco

Fate come se foste a casa vostra

Mangiate quanto volete

NON USCITE DALLA VOSTRA STANZA DOPO LE 21.30


sabato 10 ottobre 2015

IL REGISTA MAX CROCI CI SVELA GLI INGREDIENTI STUZZICANTI DI "POLI OPPOSTI"

Divertente, romantico, elegante e che ammicca alle commedie americane degli anni d'oro di Hollywood, POLI OPPOSTI e' un film da vedere se volete passare un'ora e mezza di leggerezza e godere della sempre più solida bravura di Luca Argentero.

Claudia e Stefano sono rispettivamente un'avvocatessa divorzista e un terapista di coppia che condividono, loro malgrado, un pianerottolo. Lei e' una mamma single che incolpa tutti gli uomini delle sue sventure amorose e lui un separato in casa che crede ancora nell'amore.  Apparentemente completamente diversi l'uno dall'altra presto si accorgono di non poter lottare contro l'attrazione "fisica" che colpisce i poli opposti.

Ho intervistato il regista MAX CROCI, al suo debutto dietro la macchina da presa di un lungometraggio. Conosciamolo meglio! 

Quali sono i due momenti della tua vita (professionale o non) che ti hanno reso il regista che sei oggi?
L'esperienza che mi ha segnato di più e' stata di sicuro il primo cortometraggio che ho girato tantissimi anni fa. Al tempo lavoravo in pubblicità, pero' l'amore per il cinema era fortissimo. Infatti, in un periodo in cui era molto più difficile cominciare perché non c'erano i mezzi oggi a disposizione, mi sono messo in testa di fare un cortometraggio bizzarro ambientato negli anni '20...e ce l'ho fatta! Mi ricordo l'emozione indescrivibile che ho provato il primo giorno di riprese e di aver capito subito che dirigere era quello che volevo "fare da grande". Questo e' forse il momento più importante pero' ce ne sono tantissimi altri che raccontano il mio amore per il cinema fin da quando ero ragazzino. Mi viene in mente, per esempio, di aver visto nel '74 il film Frankenstein Junior e di essere rimasto folgorato. Io amavo molto il genere horror degli anni '30 per cui capii tutti i riferimenti che Mel Brooks si diverte a mettere nella pellicola..che meraviglia!

Hai utilizzato molto il cortometraggio nella tua carriera: cosa ti attira della sua struttura? 
Il cortometraggio dal punto di vista artistico ti permette di raccontare una piccola storia in breve tempo e non hai tutti i vincoli che puoi trovare quando fai televisione, pubblicità o cinema. Sei completamente libero! Io mi sono buttato senza censurarmi, per cui i primi corti che ho girato, come Glamour Express o Rosso Tigre erano abbastanza estremi (ndr potete vederli sul suo sito personale). Mi sono molto divertito, ma sono anche stati estremamente utili da un punto di vista lavorativo perché rappresentavano il mio biglietto da visita. Infatti, grazie a Rosso Tigre sono riuscito a girare il mio primo spot e da li' e' partita anche la mia carriera in televisione.

Che consigli ti senti di dare ai giovani registi che spesso cominciano dai corti e vorrebbero seguire le tue orme?
Sono le orme di tutti! Si comincia con i cortometraggi per farsi conoscere attraverso i festival e ora si può sfruttare la rete per avere in poco tempo tantissime visualizzazioni del proprio lavoro. Questa e' la strada che secondo me dovrebbe intraprendere chi vuole cominciare questo mestiere senza pero' abbandonare mai gli studi. Frequentare una scuola di cinema può essere un buon inizio, ma studiare vuole dire anche amare il cinema, andare a vedere i film, conoscere le biografie degli autori, leggere i loro punti di vista. Io divoravo i libri di grandissimi come Welles e Hitchcock e ho imparato che avere uno sguardo sul passato e' fondamentale perché ti fornisce dei riferimenti in più.

Quale e’ stata la scintilla che ti ha fatto scattare l’amore per il progetto Poli Opposti?
Mi ha divertito molto il contrasto lui-lei e mi ha affascinato la possibilità di poter raccontare i litigi sul pianerottolo trasformandoli in un linguaggio d'amore. Mi ha fatto subito pensare ad un certo tipo di commedia appartenente al passato che raccontava una vera e propria lotta tra i sessi. Parlo di film come "La Signora del Venerdì" in cui i due protagonisti litigano tutto il tempo e sai perfettamente che sotto-sotto si amano. Ho trovato molto interessante anche mettere in evidenza il mondo di una donna single con figlio, una realtà molto diffusa visto che ci sono tantissimi mono-genitori, ma non abbastanza presente nel cinema italiano.

Claudia e Stefano sono due poli opposti, ma Luca, il figlio di Claudia, attrae entrambi: e’ forse una nuova teoria di fisica? Due poli e mezzo?
Luca e' un personaggio chiave che gioca una parte molto importante. E' stato cresciuto da una mamma che lo adora, ma ha problemi di adattamento con i suoi coetanei e nel momento in cui incontra Stefano lo idealizza come padre decidendo, forse inconsapevolmente, di fare da Cupido tra i due. Un'altra realtà messa in luce dal nostro film e' che i poli opposti si attraggono, ma se sono troppo diversi e non presentano punti di contatto raramente può nascere una storia di lunga durata, magari si crea una fiammata che finisce in fretta. Per i nostri Claudia e Stefano il vero punto di contatto, oltre a Luca, e' che si conoscevano quando erano piccoli.

Immagino che sia stata una bellissima esperienza lavorare con Luca Argentero e Sarah Felberbaum, che ingredienti hanno apportato a questa pellicola?
Nella presentazione all'inizio del film dichiarano, essendo poli opposti, due predisposizioni al cibo completamente diverse visto che lei e' vegana e lui predilige la carne! Se dovessi associarli a dei cibi, vedrei lui come una torta rassicurante che non ti sorprende e ti da' sicurezza. Lei, invece, potrebbe essere un fagottino che che non sai se e' dolce o salato, ma riserva molto sorprese all'interno.


Ho letto che sei un grande appassionato di commedie americane glamour, c’e’ un film o una scena particolare legata al cibo che ti e’ rimasta impressa?
Me ne viene subito in mente una da "La Donna del Giorno" con Katharine Hepburn e Spencer Tracy, e' il primo film che hanno girato insieme e lei interpreta una giornalista molto ricca e di successo completamente negata in cucina. Per avvicinarsi a lui si improvvisa cuoca e c'e' una scena in cui tenta la carta della brava massaia, ma il risultato e' assolutamente terrificante. Rivederla mi diverte sempre tantissimo!


Tu sei bravo a cucinare?
No, sono una schiappa! Mi piace mangiare e sono molto goloso, ma non cucino bene perché non sono paziente: vorrei che i cibi si cucinassero da soli in pochissimi secondi...ma non succede mai! Ho comunque sperimentato una ricetta mentre facevo una dieta vegetariana per un periodo. Un piatto a base di seitan affettato e cucinato con delle fettine sottilissime di mela in un piccolo soffritto. Devo dire che e' stata una piacevole invenzione.

Nella sceneggiatura di Poli Opposti vi ispirate alla fisica e io ho deciso di rifarmi alla chimica per abbinare il piatto perfetto al vostro film. 

Seguendo i dettami della cucina molecolare voglio tentare l'accostamento di ingredienti che apparentemente non si legano proprio come i due protagonisti:  TAGLIATA PER STEFANO E INSALATA CON GERMOGLI E UVA PER CLAUDIA ENTRAMBI CONDITI CON VINAIGRETTE AL CIOCCOLATO. Che ne dici?
Che non vedo l'ora di provarla! Sono un grande amante del cioccolato!

Ecco la ricetta!
Ingredienti per 2 persone: 500gr di entrecote, valeriana, germogli di radicchio, uva bianca, melograno. Per la vinaigrette: 100ml di aceto balsamico, 50gr di zucchero di canna, 50gr di cioccolato fondente, 40ml di olio, 1 cucchiaio di senape.

Per preparare la vinaigrette sciogliete in un pentolino lo zucchero di canna nell'aceto balsamico. Togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato a tocchetti, l'olio e la senape. Mescolate molto bene fino a che tutti gli ingredienti non si siano amalgamati. Lasciate raffreddare.

Cuocete la carne su una bistecchiera cosparsa di sale in modo che non si attacchi e cuocete 6/8 minuti per lato fino a formare una crosticina.

Affettate la carne e servitela con l'insalata di valeriana, germogli, uva e melograno. Condite con la vinaigrette a piacere. Vi sorprenderà!