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lunedì 14 aprile 2014

IL TOP DELLA MILAN DESIGN WEEK? SPACE SPAGHETTI MARGHERITA DI SCABIN&FAVINO

Di sicuro non sarò la prima a rivelarvi che quest'anno il food l'ha fatta da padrona anche durante il Salone del Mobile, kermesse milanese che da anni riempie la città di appassionati del design. 

Certainly I'm not the first one pointing out that this year Milan Design Week has had new protagonists: the chefs!

I nostri adorati chef si sono cimentati in sfide che hanno messo alla prova la loro creatività, il loro senso del gusto e, per alcuni di loro, anche il senso di vertigine! Grazie a San Pellegrino, infatti, sette dei migliori chef italiani (Bottura, Scabin, Taglienti, Negrini&Pisani, Cerea, Oldani) e un grande attore (Favino) sono stati posizionati a più di tre meri di altezza sulla testa degli spettatori per dimostrare la loro innovativa versione dello spaghetto.

Their presence featured many different events, some much more interesting than the design showrooms, that tested their creativity, their sense of taste and also their fear of heights! San Pellegrino brought on a three-meter high stage seven of the most renown Italian chefs (Bottura, Scabin, Taglienti, Negrini&Pisani, Cerea, Oldani) and a great actor (PierFrancesco Favino) to show their interpretation of the Spaghetto.


Ricordo del Panini alla Mortadella (chef Bottura)
Il 9 aprile, primo giorno di showcooking che era pure il mio compleanno, ho avuto la fortuna di di assistere alle presentazioni dei piatti di Massimo Bottura e Davide Scabin assistito da PierFrancesco Favino, testimonial internazionale della nota azienda. Inoltre, per coloro che avevano fatto in tempo a prenotare c'era anche la possibilità di sedersi a tavola e assaggiare le spettacolari creazioni accompagnate da altri meravigliosi piatti rappresentativi dello stile di ciascuno di loro! Lasciatemelo dire: che fantastico regalo di compleanno ;)



I was lucky enough to attend the first day of show cooking (actually also my birthday:) and see the presentations of the recipes created by three Michelin star chef Massimo Bottura and two Michelin star chef Davide Scabin helped by the testimonial of the water company Favino. Moreover, if you were fast enough to reserve your place you could sit at a table and taste their inventions! What a fantastic birthday gift!!



Certo, per un'appassionata come me di cibo&cinema la ricetta che ha lasciato di più il segno sono stati gli Space Spaghetti Margherita inventati da Davide Scabin e dimostrati per l'occasione da un divertito PierFrancesco Favino, per la prima volta su un palco nei panni di cuoco.

Of course being the queen of food&movies, the recipe that stole my heart was Space Spaghetti Margherita created by Chef Scabin and cooked for the occasion by an "mostly" relaxed Favino, for the first time on a stage as a cook.

Come avete potuto notare dal video la vera innovazione dello chef Scabin e' rappresentata dalla busta di plastica argentata nella quale si trovano deliziosi spaghetti al pomodoro. La cottura e' semplicissima, in acqua bollente per 4 minuti, ed e' stata ideata per soddisfare il bisogno di cibo genuino degli astronauti dell'European Space Agency per i quali lo chef Scabin ha avuto l'onore di cucinare. 

The true innovation of Chef Scabin was to reveal that his "space" spaghetti with pomodoro were closed in a plastic bag to be cooked for 4 minutes in hot water. The idea came from Scabin's experience as a cook of the astronauts of the European Space Agency always looking for genuine food for their missions.

Una volta cotti gli spaghetti, si taglia la busta con le forbici e si mescolano con gli altri ingredienti posizionati ad arte nel piatto: crema di burrata, provola, pomodorini, acciughe, olive, basilico, origano e spaghettini di nero di seppia spezzettati.

Then you just need to cut the bag with scissors and pour the spaghetti on a plate he prepared with burrata, provola cheese, anchovies, olives, cherry tomatoes, basil, oregano and minced sepia spaghetti. 

Una leccornia spaziale! A space food delicacy!

Insalata di fegatini e anatra (chef Scabin)
Non da meno erano i piatti serviti a cena insieme agli spaghetti. Scabin ci ha prima stupito con un'insalata di fegatini e anatra per poi continuare con un piatto di Fagiolini di Mare. Come dessert e' stata servita una Crema Speziata, il tutto accompagnato da un rinfrescante Bellavista Alma Cuvee Brut Franciacorta.

Also the other dishes served with the Space Spaghetti where fantastic: a Salad of Liver mousse and Duck and a plate of Sea Small Beans. The dessert was a Spiced Cream and throughout the whole dinner was offered a refreshing Bellavista Alma Cuvee Brut Franciacorta.

sabato 20 aprile 2013

SAPETE COSA SONO LE TIGELLE?

Di questi tempi in cui l'enogastronomia e' il centro del mondo e se ne parla un po' in tutti i "salotti" ci sono delle domande chiave alle quali si deve sempre dare la risposta giusta con nonchalance: c'e' chi si prepara a rispondere studiando tutti gli ingredienti di un chevice o quale sia il miglior modo per fare un uovo in camicia (o poche' che dir si voglia).

Ma se incontrate un super chef emiliano DOC (chissà perche' finisco sempre per parlare di Massimo Bottura ;) poter sfoderare una conoscenza intima della ricetta delle tigelle (o crescentine) può di sicuro fare la differenza!

Cosa sono le tigelle?

Naturalmente ogni emiliano le conosce perché le divora con molto gusto fin dall'infanzia, ma per farlo capire anche al resto del mondo ho chiesto alla mamma la ricetta originale!


Ingredienti per l'impasto: 600 gr di farina 0,70 ml di acqua gassata, 140 ml di latte, un pizzico di sale, un cubetto (o una bustina) di lievito di birra, 50 gr di strutto.

Per impastare prima di tutto si mischiano il latte e l'acqua gassata che vanno un po' scaldati e poi si scioglie in acqua il lievito. Si impasta con le mani aggiungendo anche lo strutto e il sale.

Si mette l'impasto in una terrina e si copre con carta assorbente bagnata e con un "burazzo" (traduzione dall'emiliano: canovaccio) per facendolo lievitare al caldo per circa un'ora.

Una volta lievitato si stende la pasta su una superficie piana e con uno speciale strumento che possediamo noi emiliani (o con un semplice bicchiere)


si creano piccoli cerchi di pasta tutti delle stesse dimensioni. 


Per cuocere le tigelle ci sono delle piastre sia elettriche o che possono essere posizionate sui fornelli come quella che vedete nella foto, che ha anche la particolarità di imprimere un disegno sui entrambi i lati.


Si cuociono per circa 5/7 minuti tenendo sempre in considerazione che più calda e' la piastra, meno tempo devono cuocersi.

La bellezza delle tigelle e' che possono essere condite sia con pietanze salate che con il dolce perché hanno un sapore neutro. Infatti, le farciture più "famose" sono: affettati con lardo aromatizzato al rosmarino e alla pancetta e nutella!

Io la prima l'ho condita con lardo e prosciutto e la seconda con coppa, insalata e maionese e la terza.......
e la quarta.....

Insomma avrete capito che una tira l'altra!!


mercoledì 13 marzo 2013

LA LUNGA STRADA PER DIVENTARE UNA "RESDORA"

Sono nata a Reggio Emilia e come tutte le ragazze emiliane sono cresciuta con la presenza di super-mamma e super-nonne sempre alle prese con la produzione famigliare, ma bastante per l'intera Emilia Romagna, di pasta fresca all'uovo ripiena e non.....tortelli, lasagne, ravioli, tagliatelle e i mitici cappelletti reggiani anche conosciuti come tortellini (da chi reggiano non e'...o da chi si chiama Federico Fellini che ne mangiava a tonnellate da Cesarina a Roma).

I Cappelletti sono una ricetta per vere RESDORE ovvero quelle incredibili creature, autoctone emiliane, che gestiscono l'economia della casa e preparano pranzi luculliani per enormi famiglie senza apparente difficoltà. 

La strada per diventare RESDORA e' lunga e accidentata, io sono all'inizio quindi per ora mi permettono solo di guardare e centellinano i loro segreti ;)

In attesa di sperimentare ricette più elaborate sotto la loro guida, posso pero' farvi vedere il rush finale che da' vita a queste perfette meraviglie. Una volta pronto il ripieno (la cui ricetta, spesso un po' diversa in ogni famiglia e si tramanda da madre in figlia per generazioni) si tira la pasta sottile "al punto giusto" e molto in fretta, per non farla seccare, si procede con la piegatura.


Come potete notare dalla foto andavano talmente veloci che le mani rimanevano sempre fuori fuoco!
Il ripieno
La piegatura a mano

Il risultato può essere servito con brodo di carne oppure con la panna a volte anche aromatizzata: la mia versione preferita e' al tartufo!


Ho sentito dire che Massimo Bottura si e' innamorato della cucina, nascondendosi sotto il tavolo mentre le donne della sua famiglia preparavo leccornie emiliane. Avendo appena emulato il mio idolo posso solo dire: TRE STELLE MICHELIN ARRIVO!!!!!