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giovedì 7 agosto 2014

BEATRICE DI CONTEMPORANEE CI REGALA LA PASTA CON ZUCCHINE, SALVIA E ORIGANO

Mamma, professionista e artista Beatrice ha dato vita insieme alla sua socia Erika al progetto Contemporanee nel quale mettono tutta la loro passione e creatività.  

Il loro "piatto forte" e' la creazione di vere e proprie opere d'arte di ceramica che hanno il doppio pregio di impreziosire le nostre case e di essere utili.

Dopo l'exploit alla settimana del mobile di Milano hanno in serbo altre sorprese: scopriamole in questa intervista a Beatrice

Parlaci di te: quando hai scoperto la tua passione per la ceramica? Come l’hai sviluppata in modo da renderla un lavoro?
La mia passione per la ceramica e tutto il mondo che la circonda è abbastanza recente. Non è recente invece la passione verso qualunque forma artistica e creativa. La mia manualità mi ha spinto negli anni a provare tecniche diverse fino al giorno in cui casualmente sono entrata in questo magico mondo. L’incontro con Erika, prima amica e poi socia, ha fatto sì che questo accadesse. Tramite lei  ho seguito per alcuni mesi un corso di ceramica presso un maestro ceramista e scultore di Varese.
Da lì a poco la nascita del nostro nome e del nostro laboratorio.

A cosa vi ispirate per le vostre creazioni? Adesso su cosa state lavorando?
Abbiamo cominciato a lavorare terre refrattarie, maioliche e semirefrattari. Una ricerca di materiali e di tecniche continua che ci ha portato oggi alla lavorazione della porcellana con tecniche sempre più impegnative. La porcellana per noi rappresenta la terra per eccellenza. La nostra ispirazione è principalmente la natura, la purezza dei materiali e delle forme.


Quanto è importante confrontarsi con artisti/designer che stanno facendo il vostro percorso? 
Il nostro primo passaggio verso il mondo del design lo abbiamo vissuto quest’anno durante il design week di Milano partecipando ad una collettiva presso la Cascina Cuccagna. Un modo per mettersi in gioco, per esporsi e per osservare chi e cosa ti sta accanto. Un’esperienza assolutamente positiva per quanto riguarda nuove conoscenze, l’essere tu attore e non spettatore e per capire quale possa essere la nostra ubicazione sul mercato. Un ottimo riscontro per noi derivato da contatti molto interessanti, da giornalisti a designer incuriositi dalla nostra tecnica di lavorazione e a possibili e future collaborazioni. Da ripetere!!


Siete donne multitasking: quanto è difficile conciliare un lavoro artistico con la gestione della famiglia? 
A differenza di ciò che può sembrare il nostro lavoro è ben conciliabile con l’andamento familiare. Il nostro è un lavoro esclusivamente manuale. Non ci sono macchinari, non abbiamo tempi di produzione e si procede sempre seguendo la nostra mente. Noi immaginiamo prima e si realizza poi l’oggetto nel momento in cui i tempi lo permettono. Il nostro non potrà mai essere un lavoro di produzione seriale. Ogni oggetto è unico quasi fosse una piccola ‘opera d’arte’.

Il che mi porta a parlare della cucina: ti piace cucinare? Quanta arte pensi che ci sia nella cucina?
Io amo molto cucinare! Amo tutto ciò che è legato alla cucina. Amo tanto cucinare quanto la ricerca dei prodotti. Amo la tavola e come il cibo viene proposto. Gli oggetti che vengono utilizzati e il modo in cui vengono proposti i cibi. Trovo il mondo della cucina ricco di grandi possibilità d’espressione e chi riesce ad esprimersi al meglio è per me un vero artista.


Hai mai pensato ad ideare (magari con l’aiuto dei tuoi famigliari ;) una serie di ricette da associare alle tue creazioni? 
No, non ho mai pensato di legare un mio oggetto ad una ricetta ma ho sempre pensato ed immaginato i colori e i prodotti della tavola accostati alle mie produzioni.


E il cinema ti piace? Quale è il tuo film preferito fra quelli con ispirazione gastronomica? 
Amo il cinema e la lettura. Amo e cerco tutto ciò che mi possa trasmettere emozione. Un film che ricordo con piacere e che potrei rivedere è Julie & Julia e forse ancor di più, pur essendo d’animazione, RATATOUILLE per me una piccola opera d’arte ricca di particolari e di attenzioni  talmente ben proposte da sentirne quasi i profumi.

Regalaci la ricetta di un piatto che ti viene particolarmente bene!
Una ricetta che potrei proporvi è quella che tu stessa hai assaporato ;)….PASTA ZUCCHINE SALVIA ED ORIGANO: In una padella scaldare olio e far appassire dello scalogno tritato. Aggiungere 4/5 foglie di salvia e le zucchine tagliate a dadini. Far cuocere lentamente il tutto finchè la zucchina si colorerà e diventerà quasi croccante. Aggiungere una cospicua quantità di origano essiccato, sale e pepe q.b. e servire il tutto con una generosa spolverata di pecorino…consiglierei l’uso di pasta corta, penne o fusilli e…BUON APPETITO A TUTTI!!

lunedì 14 aprile 2014

IL TOP DELLA MILAN DESIGN WEEK? SPACE SPAGHETTI MARGHERITA DI SCABIN&FAVINO

Di sicuro non sarò la prima a rivelarvi che quest'anno il food l'ha fatta da padrona anche durante il Salone del Mobile, kermesse milanese che da anni riempie la città di appassionati del design. 

Certainly I'm not the first one pointing out that this year Milan Design Week has had new protagonists: the chefs!

I nostri adorati chef si sono cimentati in sfide che hanno messo alla prova la loro creatività, il loro senso del gusto e, per alcuni di loro, anche il senso di vertigine! Grazie a San Pellegrino, infatti, sette dei migliori chef italiani (Bottura, Scabin, Taglienti, Negrini&Pisani, Cerea, Oldani) e un grande attore (Favino) sono stati posizionati a più di tre meri di altezza sulla testa degli spettatori per dimostrare la loro innovativa versione dello spaghetto.

Their presence featured many different events, some much more interesting than the design showrooms, that tested their creativity, their sense of taste and also their fear of heights! San Pellegrino brought on a three-meter high stage seven of the most renown Italian chefs (Bottura, Scabin, Taglienti, Negrini&Pisani, Cerea, Oldani) and a great actor (PierFrancesco Favino) to show their interpretation of the Spaghetto.


Ricordo del Panini alla Mortadella (chef Bottura)
Il 9 aprile, primo giorno di showcooking che era pure il mio compleanno, ho avuto la fortuna di di assistere alle presentazioni dei piatti di Massimo Bottura e Davide Scabin assistito da PierFrancesco Favino, testimonial internazionale della nota azienda. Inoltre, per coloro che avevano fatto in tempo a prenotare c'era anche la possibilità di sedersi a tavola e assaggiare le spettacolari creazioni accompagnate da altri meravigliosi piatti rappresentativi dello stile di ciascuno di loro! Lasciatemelo dire: che fantastico regalo di compleanno ;)



I was lucky enough to attend the first day of show cooking (actually also my birthday:) and see the presentations of the recipes created by three Michelin star chef Massimo Bottura and two Michelin star chef Davide Scabin helped by the testimonial of the water company Favino. Moreover, if you were fast enough to reserve your place you could sit at a table and taste their inventions! What a fantastic birthday gift!!



Certo, per un'appassionata come me di cibo&cinema la ricetta che ha lasciato di più il segno sono stati gli Space Spaghetti Margherita inventati da Davide Scabin e dimostrati per l'occasione da un divertito PierFrancesco Favino, per la prima volta su un palco nei panni di cuoco.

Of course being the queen of food&movies, the recipe that stole my heart was Space Spaghetti Margherita created by Chef Scabin and cooked for the occasion by an "mostly" relaxed Favino, for the first time on a stage as a cook.

Come avete potuto notare dal video la vera innovazione dello chef Scabin e' rappresentata dalla busta di plastica argentata nella quale si trovano deliziosi spaghetti al pomodoro. La cottura e' semplicissima, in acqua bollente per 4 minuti, ed e' stata ideata per soddisfare il bisogno di cibo genuino degli astronauti dell'European Space Agency per i quali lo chef Scabin ha avuto l'onore di cucinare. 

The true innovation of Chef Scabin was to reveal that his "space" spaghetti with pomodoro were closed in a plastic bag to be cooked for 4 minutes in hot water. The idea came from Scabin's experience as a cook of the astronauts of the European Space Agency always looking for genuine food for their missions.

Una volta cotti gli spaghetti, si taglia la busta con le forbici e si mescolano con gli altri ingredienti posizionati ad arte nel piatto: crema di burrata, provola, pomodorini, acciughe, olive, basilico, origano e spaghettini di nero di seppia spezzettati.

Then you just need to cut the bag with scissors and pour the spaghetti on a plate he prepared with burrata, provola cheese, anchovies, olives, cherry tomatoes, basil, oregano and minced sepia spaghetti. 

Una leccornia spaziale! A space food delicacy!

Insalata di fegatini e anatra (chef Scabin)
Non da meno erano i piatti serviti a cena insieme agli spaghetti. Scabin ci ha prima stupito con un'insalata di fegatini e anatra per poi continuare con un piatto di Fagiolini di Mare. Come dessert e' stata servita una Crema Speziata, il tutto accompagnato da un rinfrescante Bellavista Alma Cuvee Brut Franciacorta.

Also the other dishes served with the Space Spaghetti where fantastic: a Salad of Liver mousse and Duck and a plate of Sea Small Beans. The dessert was a Spiced Cream and throughout the whole dinner was offered a refreshing Bellavista Alma Cuvee Brut Franciacorta.