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venerdì 5 dicembre 2014

UN NATALE ALL'INSEGNA DI CIBO E CINEMA CON I REGALI DE "LA TOGNAZZA"

Natale e' sempre uno dei periodi più belli dell'anno, perché possiamo passare del tempo di qualità con famiglia e amici, gustare i manicaretti della mamma e rilassarci in casa davanti al fuoco godendoci le nostre passioni. 

Naturalmente, non faccio segreto che CIBO E CINEMA siano la mia ossessione e che ogni secondo libero lo dedico a scoprire e studiare le tradizioni che più li rappresentano. Se parliamo di queste due meravigliose sfaccettature della nostra cultura non possiamo non citare uno dei maggiori rappresentanti del cinema italiano che incarnava anche l'amore per l'eno-gastronomia: UGO TOGNAZZI.


Gia' piu' di una volta ho portato alla vostra attenzione la scelta di GianMarco Tognazzi di far rivivere, insieme a giovani imprenditori, il sogno del padre di portare al suo pubblico i prodotti della terra e della tradizione italiana tramite il progetto La Tognazza.

La filosofia della loro azienda agricola e' condividere con gli amici buon vino e buon cibo senza prendersi troppo sul serio e quale momento migliore per farlo delle Feste??? Soprattutto quando avrete la possibilità di acquistare e regalare i prodotti nel loro shop online con un sconto di 5 Euro (su un minimo di 19,90 di spesa) e come regalo otterrete anche un'altro coupon di 5 Euro per le spese di gennaio!

Avete tempo di utilizzare il primo buono, usando il codice nataletognazza2014 fino al 19 dicembre! Qualche consiglio? Per facilitarvi la vita vi offrono diverse confezioni regalo Speciale Natale come "Bianco, Rosso & Olivastro" (Tapioco Velletri Superiore, il mitico Conte Lello Mascetti Velletri Riserva e Olio EVO Biologico) o "I Tre Rossi" (Antani Syrah, Antani Merlot e Conte Lello Mascetti Velletri Riserva) ai quali potete aggiungere il DVD "Ritratto di Mio Padre" di MariaSole Tognazzi. Per non parlare della Selezione di Gastronomia….

Cosa vi avevo detto? Amici, famiglia, un bicchiere di vino e un bel film: cosa potete desiderare di meglio?

lunedì 14 ottobre 2013

FIORELLA DE LA NICCHIA DEI SAPORI CI REGALA IL BRASATO AL BAROLO

-Decisamente una buona meta per un tagliere di prodotti ben selezionati e un calice di vino, gestita molto bene dalla simpatica e istrionica proprietaria. Sembra strano trovare ancora a Milano dei locali “alla mano”....- questa e' una delle tante eccellenti recensioni ottenute da La Nicchia dei Sapori su TripAdvisor e riassume veramente l'atmosfera e la qualità che si trovano in questo angolo di ricercatissima enogastronomia nel cuore di Milano. Ho intervistato la proprietaria, Fiorella Missoni, per capire come ha fatto a creare questa realtà.

Parlaci della Nicchia dei Sapori, come e' nata?
Lavoravo nella moda, ma sono sempre stata una buongustaia. Ho iniziato per gioco a vendere dei cesti di Natale con prodotti tipici nei miei negozi di abbigliamento e un Natale ho venduto molti più cesti che vestiti. Per questo ho deciso di cambiare e, quasi sei anni fa, ho aperto la Nicchia.

Gestisco il locale insieme al mio fidanzato Giovanni, esperto di vini, e la filosofia che ho sempre seguito e' quella di non affidarmi alla grande distribuzione, ma solo ai piccoli produttori che con passione e amore danno vita a dei prodotti eccezionali. Prima li scovavo tramite i Sovversivi del Gusto ora li vado a cercare dovunque: quest'estate per esempio ero in vacanza in Sardegna e ho trovato un caseificio pazzesco, non vedo l'ora che arrivino i loro formaggi.

Oltre al banco e all'enoteca all'inizio proponevamo un aperi-cena con taglieri di salumi e formaggi, poi abbiamo pensato di inserire anche un bio-catering (preparato da Maika e Christian) per accogliere i clienti anche per cena. Io ho capito subito che le persone amano andare in un posto e sentirsi "come a casa fuori casa", per questo il mio cliente arriva e può rimanere quanto vuole: dentro la Nicchia non si deve pensare ai propri problemi, ci si puo' dimenticare di tutto.
Pero' visto che i posti a sedere sono limitati i clienti che vogliono venire devono prenotare (028357661). La cosa bella è che spesso si fidano talmente di noi che ci lasciano decidere cosa servire e io li coccolo uno per uno!


Un prodotto particolare che hai scoperto e di cui non puoi più fare a meno.
Il Bagoss, un formaggio tipico del bresciano stagionato 24 o 36 mesi che mi arriva a fine ottobre/inizio novembre. Viene fatto con il latte di vacca Bruno Alpina e rimane a pasta gialla perché alcuni casari aggiungono un cucchiaino di zafferano nella fase di rottura della cagliata.
Un'altra grande scoperta che ho fatto negli anni e' stata la bontà del formaggio di capra non industriale: e' difficilissimo da reperire, ma e' veramente fantastico.

Fra quelli che proponi, qual è il vino che preferisci?
Preferisco i vini strutturati a quelli aromatici: mi piace il syrah, il chianti, la barbera... Ci sono due vini in particolare che mi fanno impazzire: lo Sforzato della Valtellina e il Fior d'Uva della Marisa Cuomo che viene creato mescolando tre tipi di vitigni che erano andati persi. E' un vino impossibile da raccontare lo dovete provare. Fra le chicche serviamo anche i vini de La Tognazza, il rosso Antani e il bianco Tapioco!

Grazie alla mia passione sono riuscita a mettere insieme una selezione di etichette che non si trovano facilmente ed e' per questo che le persone vengono alla Nicchia. Inoltre, per servire siamo forniti di un "Areatore" che riduce i tempi di ossigenazione del vino rosso. Venite a provarlo e lo vorrete acquistare subito!!


Sei appassionata di cinema?
Ti devo dare una bruttissima notizia: al cinema mi addormento :)) con immenso dolore del mio fidanzato che è un grande appassionato. Posso dire che adoro Morgan Freeman e Denzel Washington e ultimamente ho scoperto le supercazzole il che e' già un passo avanti! 

Quali saranno i prossimi eventi?
Questo autunno abbiamo deciso di offrire ai nostri clienti le serate del bollito, a breve annunceremo le date. Oltre alle serate a tema ci tengo ad organizzare anche degli eventi con i nuovi produttori in modo che vengono a presentarsi e a spiegare nello specifico il loro prodotto, perché nessuno meglio di loro ne puo' trasmettere le peculiarità! Sicuramente, uno dei prossimi eventi sarà quello de La Tognazza.

In ogni caso basta essere connessi alla mia pagina facebook per scoprire tutte le novità!

Regalaci una ricetta!
Una delle ricette più apprezzate della Nicchia è il pollo in crema di curry creato da Maika che viene servito con la ratatouille di verdure o al naturale. Pero' io sono la regina del brasato al barolo che cucino personalmente basandomi su una ricetta di un mio amico chef.

Ingredienti per 4 persone: 1 kg. di cappello del prete, 1 spicchio d’aglio, 2 foglie di alloro, 1 rametto di rosmarino, sale, 1 pezzettino di cannella, 3 chiodi di garofano, 1 cipolla, 2 coste di sedano, 2 carote, 40 gr. di burro 3 cucchiai di olio evo....e ovviamente un buon Barolo ;-)

Si asciuga il trancio di carne dall'eventuale residuo di sangue e si mette in una capiente terrina. Si tagliano tutte le verdure a cubotti e si trasferiscono nella terrina con la carne, le spezie e il Barolo. Si copre con pellicola per alimenti e si lascia marinare il tutto per 12 ore in un posto fresco come il frigorifero.
Trascorse le 12 ore si asciuga delicatamente la carne con della carta da cucina, si fa fondere in una casseruola il burro insieme all'olio e si fa rosolare la carne per circa 5 minuti per lato, fino ad ottenere la crosticina tipica degli arrosti.

A questo punto, si prelevano le verdure e le spezie dalla marinata e si aggiungono alla carne in cottura. Si fanno cuocere le verdure con la carne per circa 15 minuti in modo che inizino a intenerire poi si mette il sale e la marinata (eventualmente riscaldata qualche minuto in microonde). Si copre con un coperchio e si fa sobbollire per almeno 2 ore a fuoco dolce.

Una volta brasata la carne, si mette da parte al caldo mentre si prepara il sughetto: si passano tutte le verdure insieme al vino con un mixer ad immersione e si rimette il sugo sul fuoco per farlo addensare quindi, ancora caldo, si versa sul brasato affettato...



venerdì 27 settembre 2013

LA GRANDE ABBUFFATA: SEDANINI ALL'UBRIACONA


Un film fantasmagorico come "La Grande Abbuffata" nel quale si racconta di quattro uomini che mangiano fino a morire di certo non si poteva accontentare di una sola ricetta. Per questo ho deciso di abbinare alla pellicola anche un piatto di pasta che mi rende molto fiera di essere emiliana: i Sedanini all'Ubriacona!

Per questa versione devo rendere merito al mio amico Mirko che già mi aveva illuminato con il suo Risotto Giallo alla Salsiccia, altro piatto che di sicuro non avrebbe sfigurato sul tavolo dei nostri eroi dell'abbuffata.


E per servirlo? Un buon bicchiere di Antani de La Tognazza Amata, che altro??? Ugo sarebbe molto fiero!


Ingredienti: 180 gr di sedanini, 1 bottiglia di vino rosso, 1 salsiccia, radicchio rosso, olio d'oliva, 1/2 cipolla, panna da cucina, sale fino, pepe, parmigiano reggiano.

Si mette a bollire la pentola per la pasta piena di acqua e vino rosso in equal misura....(ve l'avevo detto che i sedanini si sarebbero ubriacati) senza sale grosso perche' altrimenti cambia il colore della pasta che diventerà violetta.


Nel frattempo si prepara il sugo soffriggendo la cipolla in un filo d'olio alla quale si aggiunge la salsiccia tagliata a pezzetini molto piccoli (aiutatevi con una forchetta o il cucchiaio di legno). Quando la salsiccia e' quasi cotta si mette il radicchio tagliato a listarelle e si cuoce per qualche minuto senza farlo appassire. 


Il tutto deve essere sfumato con abbondante vino rosso e condito con sale e pepe.


Visto che l'acqua nella quale sta cuocendo la pasta non era stata salata e' fondamentale aggiustarla di sapidità, le soluzioni consigliate da Mirko sono tre: 1) prima che sia finita la cottura scolare la pasta mettendo un po' d'acqua in una terrina che deve essere salata e far saltare la pasta nella terrina, 2) salare molto il sugo prima di aggiungere la panna, 3) salare la pasta appena scolata.

Si aggiunge la panna al sugo e si amalgama il tutto.


Si impiatta con del radicchio fresco e una buona spolverata di Parmigiano Reggiano.

mercoledì 24 luglio 2013

DOMENICA 28 SIETE A MILANO? LA TOGNAZZA VI ASPETTA AL 185SLM!

Antani, Tapioco, Farfalle Fuxia, giochi, arte terapia, giocoleria e tanta musica: che volete di più per un calda domenica di fine luglio?



La Tognazza in collaborazione con 185slm vi offre tutto questo a partire dalle ore 19. 

Si parte con l'aperitivo all'insegna della grande passione di Ugo Tognazzi per il buon vino e il buon cibo: Antani e Tapioco accompagneranno due delle centinaia di ricette da lui ideate, le Farfalle Fuxia e le Orecchiette al Pomomascarpone!

Si', avete capito bene: Antani (rosso) e Tapioco (bianco) sono i nomi dei due vini prodotti dalla Cantina Tognazza tenendo in mente tutte le direttive di Ugo che già negli anni sessanta li produceva per uso personale nella propria tenuta a Velletri.

E se siete dei grandi appassionati di Supercazzole potrete provarlo registrando un video della vostra migliore supercazzola che sarà direttamente caricato online sul canale YouTube. C'e' ancora qualche giorno per prepararsi al meglio studiando le mosse dei maestri!


Non ci si ferma di sicuro qui! Le terapiste dell'Atelier Cenisio daranno a tutti i presenti la possibilita' di esprimere il proprio lato artistico offrendo gratuitamente il laboratorio "Leggero come un sasso, pesante coma una piuma" in cui i partecipanti potranno costruirsi la propria mongolfiera! 


E visto che e' estate e chi non e' ancora al mare sente tanto la mancanza di giocare con palle, palline e palloni ci si potra' anche sfogare con il Park Tennis (sarebbe beach tennis ma siamo al parco....), i palloni per saltare e i bigliardini.....in compagnia di Lucius il Mago!

Naturalmente non può mancare la musica! E allora dalle ore 20 si potranno ascoltare le note del bravissimo pianista Alessandro Spoldi e dalle 21.30 scatenarsi al ritmo funky/jazz dei Clacson!!



Io vado! e voi?????????



185slm (Montagnetta di San Siro) e' nel Parco Monte Stella: via Enrico Terzaghi angolo via Antonio Sant'Elia (mm QT8 - linea bus 68). 

venerdì 7 giugno 2013

GIANMARCO TOGNAZZI CI REGALA LE FARFALLE FUXIA



Attore che divide il suo talento tra teatro, cinema e televisione GianMarco Tognazzi da qualche anno ha ridato vita al grande sogno del padre Ugo: condividere con il grande pubblico la passione per la cucina e per i prodotti della terra grazie a "La Tognazza".

Gli ho chiesto di parlare un po' di se', del suo rapporto con il cibo e di regalarci la sua ricetta preferita!

Quali sono le tre esperienze che hanno segnato dei punti di svolta nella tua vita?

Il primo punto di svolta riguarda la mia professione di attore ed è stato sicuramente l’incontro con Beatrice Bracco. Oltre ad avermi guidato nell’apprendimento del "metodo", Beatrice è stata anche un’insegnante di vita. Grazie a lei ho cambiato totalmente il mio approccio nei confronti del lavoro che volevo intraprendere.

Consequenziale al lavoro fatto con Beatrice, il mio debutto a teatro ha rappresentato un altro momento importantissimo della mia vita che ha anche coinciso con il ritrovamento del mio rapporto con mio padre. Infatti, mi ha permesso di ritrovarmi con lui in maniera più paritaria anche sotto il profilo professionale.

Un’altra grande svolta è stata trovare la tranquillità sentimentale e una persona con la quale condividere la vita: mia moglie Valeria che mi ha dato i miei due figli Andrea Viola e ultimamente Tommaso Ugo.

Regalaci un ricordo che ancora ti fa’ sorridere nei momenti di nervosismo.

Per tranquillizzarmi nei momenti di nervosismo non mi appoggio ad un ricordo in particolare, ma mi sdoppio in un personaggio che si chiama Gastuan. E’ una specie di alterego uscito fuori dal nulla, con un suo modo di parlare e di essere fuori dal comune. Grazie a lui oltre a divertire gli altri, riesco a far ridere anche me stesso!

Parlaci del progetto “La Tognazza”. 

Mio padre Ugo già alla fine degli anni ’60 aveva cominciato ad affrontare il tema, ora di grande attualità, della cucina e dei prodotti biologici e condivideva questa sua passione con gli amici. Tornando a vivere a Velletri ho avuto voglia di realizzare un suo sogno mai realizzato ovvero portare i prodotti della terra, alla quale aveva dedicato la vita, anche al suo pubblico.

Siamo partiti dalle basi che lui aveva posto mantenendo fedelmente i suoi dettami (abbiamo persino riproposto l’etichetta che aveva disegnato per i vini) e dalla gestione famigliare abbiamo dato vita ad una distribuzione che arrivasse ad un pubblico più vasto. Ci tengo a sottolineare che “La Tognazza” e’ una filosofia di vita più di una mera impresa commerciale: rappresenta il bello del mangiare con gli amici condividendo i prodotti della terra e soprattutto il non prendesi del tutto sul serio. 

Un altro grande sogno sarebbe aprire un ristorante nel quale riproporre le ricette di Ugo.

Quale è la prima ricetta che hai cucinato con tuo padre?

La cucina era il suo regno, lo dice anche in una battuta de “Il Vizietto”, e proibiva a quasi tutti di entrare, persino a mia madre. Solo io sono riuscito nel tempo a conquistare la sua fiducia come palato di riferimento (tant’e’ che questo mi portò a 14 anni a pesare quasi 80 chili) perché si e’ accorto che aveva un palato fino e un grande stomaco! 

Gli unici che si potevano avvicinare ai fornelli erano dei fidi assistenti che eseguivano maniacalmente le sue indicazioni per la preparazione delle ricette se lui doveva, per esempio, andare sul set. Ma era sempre lui a terminare il lavoro per le cene che dava quasi quotidianamente.  

Hai mai usato il cibo per sedurre?

Certo che si'! L’ho usato molto quando ero single e chiaramente di nascosto mi appoggiavo alle ricette (più semplici) di Ugo. Credo che la passione di Ugo sia nata anche perché l’uomo ai fornelli sprigiona un certo fascino e riesce a conquistare.

Tu sei cresciuto in un’atmosfera impregnata di cucina e arte: quale film secondo te incarna meglio il binomio “cibo e cinema”?

Che ci si riferisca ai film di Ugo o meno sicuramente “La Grande Abbuffata”. Incarna l’apoteosi degli aspetti della vita: dal mangiare al morire, dalla seduzione al sesso, dalla condivisione con gli amici alla solitudine. Tutti questi concetti erano vissuti in casa Tognazzi e condivisi con Marco Ferreri che nella sceneggiatura del film li porta all’esagerazione. Inoltre, il cinema geniale precorre i tempi: quello che noi vediamo ne "La Grande Abbuffata" ha anticipato la normalità dei giorni nostri. Questo e' il genio irraggiungibile di talenti come Ugo Tognazzi e Marco Ferreri non per nulla hanno legato a stretto filo la loro vita professionale.

E ora regalaci la tua ricetta preferita.

C’e’ una ricetta di mio padre che oltre a piacermi da pazzi mi stuzzica in tutti i sensi: le farfalle fuxia!   

Ingredienti per 4 persone: 400 gr di farfalle2 o 3 barbabietole tagliate a dadini, 20gr olio, 30 gr burro, 1 cipolla, 1 bicchiere di vino bianco, 1 bicchiere di panna vegetale, sale, pepe, parmigiano reggiano, 1/2 limone, basilico.

In una padella si prepara il soffritto con il burro, l'olio e la cipolla tritata e si sfuma il tutto con il vino bianco. Poi si aggiungono le barbabietole gia' cotte e si condisce con sale e pepe q.b.

Si mescola fino a che le barbabietole non si siano amalgamate con il soffritto. 

Mentre si cuociono le farfalle, si frulla il composto nel mixer a velocita' diverse per creare una crema uniforme e si aggiunge lentamente la panna vegetale che non solo da' la cremosita', ma cambia anche il colore.

Se la crema appare troppo densa si puo' versare un goccio di latte.

Si rimette nella padella il composto per scaldarlo e si spreme 1/2 limone (stando sempre attenti a dosare il meglio possibile questa parte acida) per dare l'agrodolce. Chi vuole puo' aggiungere in ultimo anche del parmigiano reggiano.


Le farfalle devono essere scolate quasi al dente e versate nella padella in modo da amalgamarle con la crema mentre finiscono la cottura.

Si guarnisce il piatto con foglie di basilco per dare il giusto impatto visivo.


Foto realizzate da Gianluca Sarago' 
Foto ricetta realizzate da Elena Maria Manzini