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giovedì 1 settembre 2016

JASON BOURNE - FINALLY BACK IN ITALIA

JASON BOURNE is back! E quando parlo di Bourne, uno dei personaggi letterari e cinematografici di maggior successo degli ultimi decenni, naturalmente mi riferisco al primo interprete a cui e' stato affidato il ruolo: MATT DAMON.

Ma questo lo sapevamo gia': giusto? 

Dopo il mezzo flop del quarto capitolo della saga che aveva visto un cambio di protagonista basandosi sull'assunto che Jason Bourne sia il nome affidato non ad una sola persona, ma ad un "tipo" di agente, prima che il film debuttasse negli Stati Uniti a fine luglio la casa di produzione aveva fatto circolare voci e fotografie di Matt Damon sul set, calatosi di nuovo nei panni di una delle sue interpretazioni piu' amate.

Ma dopo ben 4 film puo' essere solo la presenza di Damon un richiamo abbastanza forte per i fan?

O la sicurezza che con il ritorno del "vero" protagonista (sorry Jeremy Renner...) si sarebbe trovato un diretto proseguimento della trama di "The Bourne Ultimatum" del 2007 interrotta dal film del 2012?

La casa di produzione probabilmente non era cosi' sicura quindi ha giocato anche altre due carte sul piano del cast: la garanzia ormai data per assodata di Vincent Cassel e Tommy Lee Jones come antagonisti e la nuova garanzia, dovuta anche al recente Oscar, della attuale it girl Alicia Vikander.

Ok, ok....ma ora vi starete chiedendo cosa ne penso del film, e come ho rielaborato da quando l'ho visto a luglio.

Devo ammettere che appena si sono spente le luci e mi sono ritrovata ancora un volta il mio amato Bourne sullo schermo sono rimasta molto ben impressionata. Damon sembra davvero nato per interpretare il ruolo sul piano emotivo, fisico e per presenza scenica. Le scene d'azione sono spettacolari, anche se a volte si trascinano per le lunghe e risultano troppo violente in un periodo in cui la violenza la fa, putroppo, da padrona nella nostra vita reale.

La trama...beh...sul piano generale regge perche', come negli altri capitoli, lo scheletro e' composto dall'azione e dalle rivelazioni sul background di Bourne a cui sono stati aggiunti richiami a recenti fatti di cronaca (gli scontri in Grecia e il caso Snowden), ma viene un po' appiattita dai personaggi di contorno alquanto stereotipati capitanati dalla Vikander nel ruolo di un'ambiziosa agente della CIA, esperta di cibenertica.

Prima di tutto, per quanto sia un'attrice di grande talento, e' troppo giovane per ricoprire la parte che le hanno assegnato e il suo personaggio manca totalmente di sfaccettature (e di trucco e parrucco!!).

Anche Vincent Cassel e Tommy Lee Jones sembrano recitare con il pilota automatico. Non riescono ad infondere cuore e anima nella loro interpretazione e finiscono per essere il solito cattivo visto e rivisto.

Interessante invece l'inserimento di un giovane genio della Silicon Valley che per riuscire a lanciare la propria piattaforma ha dovuto vendere l'anima, e i dati personali dei suoi utenti, al governo americano. La sua presenza tiene ancorata la trama alla contemporaneita' mostrando come la saga si sia evoluta negli anni e non involuta.


Conclusione: JASON BOURNE E' TORNATO e vale comunque la pena di andare a vedere la pellicola per godersi due ore di Damon in azione, ma non aspettatevi nulla di particolarmente innovativo e di sicuro nulla di definitivo...da' proprio l'impressione di essere tornato per restare.

giovedì 14 maggio 2015

MUFFIN DAL CUORE SANGUINANTE PER IL RACCONTO DEI RACCONTI DI GARRONE


Matteo Garrone e' un regista molto coraggioso, su questo non c'e' il minimo dubbio! Ce lo ha dimostrato con le sue passate scelte registiche e ce lo ribadisce grazie alla sua nuova opera "IL RACCONTO DEI RACCONTI" presentato oggi in concorso al Festival di Cannes e in uscita nei cinema di tutta Italia.


Il cast e il regista a Cannes (Getty Images Europe)
Il tomo "Lo Cunto dei Cunti" che raccoglie gli scritti di Giambattista Basile e pubblicato postumo nel 1634 ha ispirato il regista, napoletano come l'autore del libro, ed e' stato usato come canovaccio per dare vita ad un film con un'impostazione allo stesso tempo favolistica e horror, poetica e cruda, appassionante e raccapricciante.

Il cast internazionale, la fotografia assolutamente perfetta e le location tutte italiane talmente spettacolari da sembrate costruite ad arte al computer completano la pellicola rendendola pronta per essere distribuita anche al di fuori dei confini italiani ormai stretti a registi come Garrone.

Io, essendo una grande appassionata e frequentatrice del genere fantasy e horror, ho riconosciuto la capacita' del filmmaker napoletano di ricordarci quanto crudeli e sanguinarie fossero le favole prima di essere edulcorate dai fratelli Grimm, Disney, etc. 

Ho anche molto apprezzato che invece di selezionare tre favole che avessero al centro le gesta di eroi senza macchia gli sceneggiatori abbiano costruito il film su tre donne, colte in tre fasi della vita e messe alla prova: una principessina sognatrice data in sposa ad un terribile orco, una regina sterile che riesce a partorire solo con la magia ma rimane arida di cuore e una vecchia paesana ingenua.

Lascio a Garrone il compito di raccontarvi le loro storie!

Per quelli di voi che rimarranno colpiti quanto me dalla voracità con la quale la Regina di Selvascura/Salma Hayek divora un cuore di drago marino grondante sangue e vogliono ricreare la scena in modo meno truculento ;) possono provare la mia ricetta dei Muffin al Parmigiano con un cuore "sanguinante" di Barbabietola. 

"E quando il cuore fu cotto, la regina, dopo averlo assaporato, si senti' gonfiare la pancia..."

Ingredienti: barbabietole precotte, 250gr di farina, 120ml di latte, 50gr di Parmigiano Reggiano, 1 bustina di lievito di birra, olio, zucchero, sale, pepe.


"Sgozzate" 2 o 3 barbabietole precotte facendo attenzione che non ci sia la pelle esterna. Frullatele aggiungendo un po' di acqua alla volta e condite con sale e pepe.

Riempite dei sacchetti da ghiaccio con la purea. Io ho trovato dei contenitori che danno la forma di un diamante perfetta per apparire proprio come un cuore una volta inserita nella pasta.

Mettete in freezer e lasciate congelare per almeno una notte intera.

La mattina seguente cominciate a preparare i muffin salati.

In una terrina mescolate la farina con il lievito, un cucchiaino di zucchero, il Parmigiano Reggiano grattugiato e un cucchiaio di olio. Versate a filo il latte scaldato un un pentolino in modo che sia tiepido e lavorare la pasta con un cucchiaio per qualche minuto.

Impastate per 5 minuti e lasciate a lievitare per un'ora dopo aver coperto la pasta con una pellicola trasparente e un panno.

Dividete la pasta 6 in parti uguali e fate lievitare per altri 45 minuti sempre coperti da una pellicola e un panno. Preriscaldate il forno a 200 gradi, inserite i cuori di barbabietola all'interno delle palline di pasta lievitate facendo attenzione a richiudere bene.

Posizionate le palline in pirottini di carta da cupcake/muffin e se avete come me la teglia specifica infilateli nei buchi appositi. Infornate e cuocete per 25 minuti.

Quando taglierete in due il muffin troverete un cuore "sanguinante", ma non temete di rimanere incinta come la Regina di Selvascura...non sono cuori di drago marino :)