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sabato 26 marzo 2016

INSALATA DI RISO INTEGRALE ENERGIZZANTE PER L'ARRIVO DI "SUPERGIRL"

Di eroine ce ne sono tante. Di Super-eroina una sola. “Supergirl”, in anteprima assoluta su Premium Action dal 2 aprile, è la serie tv che al debutto americano ha segnato il record stagionale americano di “più vista” con il boom di 13 milioni di spettatori, forte di una curiosità spasmodica per la messa in scena di una super-eroina tanto atipica quanto nata all’ombra di Superman.

Supergirl, cugina di Superman nota col nome Kara Zor-El, è apparsa per la prima volta nel 1972 nei fumetti della DC Comics, vergati da Otto Binder e Al Plastino.  Nella serie tv la super-eroina interpretata da Melissa Benoist, viene ritratta nei suoi 24 anni, adottata da quando aveva 13 anni dopo essere stata catapultata dal pianeta morituro Krypton. 

Come nella maggior parte delle serie super-eroiche moderne la nostra Kara, cittadina di National City, è combattuta se manifestare o nascondere i propri super-poteri. La sua Forza è nel contempo la sua debolezza. E’ vissuta come una “diversità” che le preclude la normalità. 

Ad aiutarla nelle sue scelte – e da sfondo alle sue super-avventure – emergono le figure della direttrice editoriale Cat Grant (Calista Flockhart, volto noto di “Ally McBeal” e “Brothers&Sisters”), della sorella adottiva Alex e del fotografo James Olsen, destinato a far battere il cuore alla protagonista.

L’indovinato claim di lancio americano della serie è stato: It's not a bird. It's not a plane. It's not a man. It's Supergirl”. 

Produttore/papà della serie e' Greg Berlanti, soprannominato in patria “Goldfingheroes” per i suoi successi (oltre a “The Flash” e al debuttante “Supergirl”, anche “Arrow” e “Blindspot.

Da non perdere il 14esimo episodio, nel quale Supergirl incrocia i suoi super-poteri con quelli di “The Flash” in un memorabile cross-over seriale e di straordinario culto, la 13esima puntata in cui la nostra incontra il futuro Superman.

Ispirandomi a Supergirl per questo inizio di primavera e per le vostre gite fuori porta pasquali ho deciso di provare una ricetta ricca di ingredienti super energizzanti e facilmente digeribili che ci aiutano ad affrontare al meglio le fatiche di tutti i giorni: INSALATA DI RISO INTEGRALE CON GERMOGLI, ZUCCHINE, SEMI TOSTATI E VINAIGRETTE ALL'ERBA CIPOLLINA.

In particolare, ci tengo a sottolienare l'importanta e la versatilita' dei germogli che oltre ad essere molto buoni e paricolarmente decorativi, rappresentando l'inizio della vita biologica di una pianta sono ricchissimi di vitamine e sali minerali.  

Ingredienti: 250gr riso integrale, germogli, 2 zucchine grandi, 2 scalogni, 50gr semi di papavero, 50gr semi di zucca, 50gr mandorle, 20gr erba cipollina, 100ml olio, 1/2 limone, sale, pepe.

Cuocete il riso in abbondante acqua salata. Nel frattempo affettate finemente gli scalogni, grattuggiate le zucchine e tostate i semi di papavero, di zucca e le mandorle dopo averle tritate grossolanamente.

Preparate il condimento frullando l'erna cipollina con olio, il succo di mezzo limone e il sale. Dopo aver scolato bene il riso mescolate con i germogli, gli scalogni, le zucchine grattugiate i semi, le mandorle e condite a piacere.

venerdì 29 marzo 2013

LA RESDOREINA PASQUALE: LASAGNE VERDI DELLA MAMMA

Se si dovesse trovare un termine per definire una resdora in erba, ai suoi primi passi nella comprensione di come si preparino i veri piatti della tradizione reggiana, si potrebbe chiamarla RESDOREINA.
Oggi dopo aver guardato/aiutato mia madre nella preparazione di una teglia di lasagne verdi per il pranzo pasquale mi sento un po' così...una bella resdoreina...
Per anni ho mangiato questo gustosissimo piatto che ha affascinato tutto il mondo: dovunque si vada si può trovare un ristorante italiano che le serva in menù e tante sono le versioni in Italia anche al di fuori dell'Emilia, ma queste sono le vere, autentiche. uniche lasagne di mia mamma!

Per la pasta: 190 gr farina calibrata 00, 190 gr farina 0, 20 gr farina di semola (per rendere la pasta più porosa se si tira con la macchina), 3 uova, 150 gr spinaci lessati e tritati.


Per il ragù: 50 gr pancetta, 150 gr lonza, 150 gr manzo, 150 gr di vitello e 1 salsiccia tutti tritati insieme, olio e burro, cipolla, carota e sedano tritati per il soffritto, 300 ml passata di pomodoro fatta in casa :) o concentrato di pomodoro sciolto in acqua, sale q.b.

Per la besciamella: 50 gr di burro, 50 gr di farina bianca, 1 lt di latte, sale, noce moscata.

Quando si cucina reggiano si deve tenere sempre pronto anche del formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato!

Prima di tutto si comincia a preparare il ragù perché deve sobbollire minimo un'ora e mezza.


Cipolla, carota e sedano vengono fatti soffriggere in olio e burro in parti uguali, poi si aggiunge la carne tritata, il sale e il pomodoro. "Naturalmente" mia madre, abituata a fare la conserva in casa ogni anno, usa la sua, altrimenti si deve sciogliere del pomodoro concentrato in acqua.
Dopo circa 90 minuti il ragù deve essere spento se ha raggiunto questa consistenza, altrimenti deve continuare a sobbollire.


Mentre il ragù cuoce, si prepara la pasta: in una fontana creata con le farine mischiate si dispongono gli spinaci e le uova.

Poi si comincia ad impastare il tutto come le mani e si continua per circa 10 minuti o, per le vere conoscitrici della tecnica, fino a quando la superficie della pasta "fa le bolle".


Dopo averla lasciata riposare mezz'ora, si tira la pasta non troppo sottile con la macchina e si creano delle piccole strisce della lunghezza o larghezza della teglia (potete trovare voi la dimensione ideale per voi) che devono essere scottate in acqua bollente salata e poi raffreddate in acqua fredda.


Successivamente si mettono ad asciugare su dei teli, un po' lontane l'una dall'altra perché non si attacchino, e si comincia a preparare la besciamella.



In una pentola si fa addensare la farina nel burro fuso e si aggiunge latte tiepido lentamente continuando a mescolare con una frusta. Si porta il tutto a bollore e si aggiunge il sale e la noce moscata.
Ora abbiamo tutti gli ingredienti che devono essere composti in 5 strati nella teglia, tenendo pronti anche burro e Parmigiano Reggiano.
Per ammorbidire il tutto sul fondo si mette un po' di besciamella e qualche fiocchetto di burro, poi si stende la pasta, il ragù e la besciamella...


....che vanno mescolati e si spolvera con un pugno di Parmigiano Reggiano.


Sopra il quinto strato si mette solo besciamella, fiocchetti di burro e formaggio, per servirle "bianche". Le lasagne si cuociono in forno a 180 gradi per circa 30 minuti.

Finalmente siete pronti per portare in tavola le meravigliose lasagne verdi della mamma!


E visto che sarebbe un sacrilegio non utilizzarli, se vi restano pasta, ragù e besciamella si possono trovare delle altre variazioni molto molto gustose e molto molto emiliane!

Che ne dite di un bel piatto di tagliatelle?